Giorgio Sindaco

Giorgio Sartini

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59 anni, Tecnico della prevenzione pressoil Dipartimento di prevenzione dell’AREA VASTA 2 – Senigallia. Sposato con Donatella e padre di 4 figli laureati, Presidente del Comitato Alluvionati Senigallia fino all’attuale candidatura a Sindaco e Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “NOVUM”. Impeegnato nel volontariato assieme alla Fraternità Francescana di Senigallia di cui fa parte

Benvenuti a tutti, sono Giorgio Sartini

Dopo la proposta di Senigallia Bene Comune, e dello stesso Paolo Battisti, di candidarmi a sindaco, mi sono consultato con mia moglie e con i miei quattro figli, la famiglia di cui sono orgoglioso, per sapere se avessi il loro sostegno oppure no.

Il risultato di queste consultazioni è stato: due a favore e tre a sfavore della mia candidatura. I tre contrari motivavano la loro posizione con: “Sei poco conosciuto dai senigalliesi”, “Non sei più giovanissimo”, “Ho paura che potresti stressarti troppo”. Ma alla fine tutti dichiaravano: “In ogni caso devi decidere tu; se te la senti, fallo.”

In effetti sono poco conosciuto dai Senigalliesi, dato che, fino ad oggi, sono stato un normale cittadino, con una famiglia, un lavoro e sono un Francescano Secolare.
Il mio lavoro riguarda l’ambito della Prevenzione. Sono un Tecnico della Prevenzione presso la ASL di Senigallia, ormai da 25 anni. Forse, proprio per deformazione professionale, la mia capacità di analisi mi porta a valutare i problemi in anticipo: prevenire appunto.
Dopo l’alluvione che, come sapete tutti mi ha coinvolto in prima persona, ho iniziato ad impegnarmi socialmente anche nei Comitati e nel Coordinamento degli alluvionati.
Ma la gestione del fiume, per quanto di primaria importanza, è uno dei numerosi problemi che la città ha: l’avermi presentato come “un alluvionato contro Mangialardi” è sbagliato e riduttivo, in quanto, pur avendo a cuore l’alluvione, il mio obiettivo è il bene della città e dei cittadini.

Con che obiettivo nasce Senigallia Bene Comune?
Con la voglia di un gruppo di persone, come me, di impegnarsi in politica gratuitamente e senza secondi fini. Per dare un contributo serio, importante, concreto, a questa città. Per ascoltare realmente le esigenze di voi cittadini, TUTELANDOVI.
E infine per affrontare in modo deciso e diverso la gestione amministrativa della città, lontani dalle logiche di partito, che da troppi anni ci hanno condizionato con scelte non valide.
Il nostro programma è, quindi, a 360 gradi. Trasparente, innovativo, possibile da realizzare, partecipativo, cioè studiato per abbracciare le esigenze di tutte le categorie dei cittadini e portarle avanti insieme a loro, nelle scelte che andremo a deliberare.

Noi vogliamo convincere i cittadini a votarci per le idee che abbiamo messo nel nostro programma.
Quali sono?
In sintesi alcuni punti chiave del programma:

  1. BILANCIO TRASPARENTE: registrazione e pubblicazione di ogni fattura in entrata e in uscita nel bilancio.
  2. BILANCIO PARTECIPATIVO: ovvero predisposizione del bilancio di previsione con la collaborazione dei cittadini.
  3. GESTIONE DEL TERRITORIO: misure concrete e risolutive per prevenire le esondazioni coinvolgendo i cittadini ed esperti di gestione ambientale. Sicuramente partiremo con gli interventi alla foce, indispensabili per garantire lo smaltimento anche di grandi quantità d’acqua in arrivo dal fiume.
  4. TAGLIO SPESE NON APPROPRIATE: eliminazione delle consulenze legali esterne e istituzione dello strumento della conciliazione diretta tra il cittadino e il Municipio. Consulenze ecc.
  5. TARES (tassa sui rifiuti): riduzione di questa tassa, tramite vendita del materiale differenziato e compostazione di quartiere, studio di fattibilità per il passaggio da tassa a tariffa come già introdotta da altre amministrazioni virtuose.
  6. TASI (tassa sui servizi indivisibili): riduzione attraverso l’utilizzo di lavori socialmente utili e la generazione di energia elettrica rinnovabile e/o verde.
  7. TURISMO: rilancio del settore turistico, coinvolgendo direttamente i cittadini e gli operatori del settore del comprensorio. Vogliamo inoltre istituire un bando, che premia le migliori idee nel campo delle iniziative turistiche, culturali e musicali.
  8. NUOVE TECNOLOGIE: tese al miglioramento dei trasporti pubblici, alla riduzione delle polveri sottili e dell’amianto.
  9. DIRITTO ALLA SALUTE: netta presa di posizione nei confronti del depotenziamento delle nostre strutture sanitarie.
  10. ATTENZIONE AL SOCIALE: solidarietà concreta facendosi carico delle situazioni non assistite e con interventi di sostegno alle famiglie in difficoltà con modalità alternative a quelle esistenti.
  11. Alcuni altri punti sono: realizzazione di un parco canile/gattile in collaborazione con le associazioni animaliste, ridefinizione delle aree dedicate ai parcheggi, un piano d’interventi mirato alle esigenze dei singoli borghi.

Per concludere vorrei citare una frase di Martin Luther King: “Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per non cambiarla

Perché ho concluso con questa frase? Perché la tragedia che è successa lo scorso maggio era prevedibile e quindi prevenibile. Occorre quindi che impariamo, non solo a leggere o ascoltare e vedere i problemi, ma dobbiamo sentirli come parte di noi perché il sentire, il vivere, l’incarnare un problema unisce e permette di risolverlo nel migliore dei modi.