• Con te nel verde pubblico… di tutti!


    Dani_01Mi pare fosse il 1987; ero rappresentante di istituto del Liceo scientifico E. Medi e mi mandarono senza preavviso ad una riunione nella sala della giunta comunale. Non sapevo perché, non sapevo quale sarebbe stato l’argomento né chi avrei trovato a questa riunione.
    Per questo motivo rimasi sorpreso quando vi trovai uno dei miei compagni nella gloriosa squadra di calcio della Comunità Giovanile-Casa della Gioventù, l’architetto Mario Gentili che srotolava sul grande tavolo della sala niente di meno che il progetto del grande Parco delle Saline.Dopo quasi trenta anni la vasta area che doveva essere destinata al parco è stata in grandissima parte edificata e di vegetazione non è rimasto altro che qualche mesto canneto.

    Questa storia è davvero emblematica per capire la scarsa importanza con cui è considerato il ruolo delle aree verdi a Senigallia. Un area “libera” viene vista esclusivamente come un area potenzialmente edificabile, non si riesce ad immaginare altro. Un esempio più recente è l’area ex Sacelit. Possibile che in una zona a ridosso del mare, con una storia anche drammaticamente significativa per la città l’unica idea è stata quella di cementificare? Con questa mentalità così “edificatoria” il verde diventa solo un accessorio allo spazio costruito: per carità mai una pianta in più rispetto al minimo di legge! Il risultato è un sistema di aree verdi marginale composto da giardinetti di servizio ai quartieri, spesso di scarsa qualità, sia dal punto di vista estetico che da quello dello stato fitosanitario.
    Ma cosa è accaduto in questi decenni dal punto di vista della gestione del verde nella nostra città? Qualcosa si è mosso! Forse dopo esserci resi conto che quasi tutte le altre città turistiche della costa, a nord e a sud di Senigallia, avevano un livello minimo di cura del verde pubblico, abbiamo messo mano ad un abbellimento estetico: aiuolette, aree spartitraffico e rotatorie inerbite sono comparse un po’ ovunque ad elevare leggermente la qualità ornamentale del verde pubblico nelle aree di risulta.

    Inoltre rispetto all’improvvisazione totale con cui si realizzavano una volta le aree verdi e le alberature stradali si è visto un approccio più razionale nella scelta delle piante anche se siamo ancora ben lontani da una autentica progettazione.
    Comunque se un passettino piccolo si è fatto dal punto di vista della funzione ornamentale del verde molto poco si è fatto sul lato del valore socio-ambientale del verde pubblico. Sembra ancora molto lontana la consapevolezza del ruolo che le piante svolgono per ridurre l’inquinamento dell’aria e quello acustico, nella regolazione del microclima cittadino, nel favorire la relazionalità e la convivialità tra le persone.

    Una svolta in questo senso sembrava essere arrivata grazie ad un altro mio compagno di squadra, prima nell’Audax e poi nella già citata Casa della Gioventù: Simone Ceresoni, quando era assessore all’ambiente. Nel 2008 infatti diede il via all’iter per la realizzazione a Senigallia di un piano strutturale del verde. Dopo un concorso di idee a cui avevano partecipato diversi professionisti, l’assessore convocò tra loro quelli di Senigallia, tra cui il sottoscritto, per chiedere se fossero stati disponibili a collaborare alla realizzazione del suddetto piano. Si formò così un’equipe di quattro architetti e due agronomi, coordinati dal professor Minelli dell’Università di Bologna. Essa avrebbe avuto il compito di analizzare lo stato del verde pubblico di Senigallia e, anche sulla base delle proposte formulate nel concorso di idee, elaborare un vero e proprio Piano Strutturale del Verde, ossia delle linee di indirizzo con cui pianificare il futuro sviluppo del verde urbano. Non più quindi interventi a caso bensì in linea con un progetto di massima in grado di garantire uno sviluppo razionale, coerente e armonico.

    Connessa alla realizzazione del piano strutturale era la creazione di un laboratorio permanente del verde. Un luogo in cui coinvolgere associazioni e liberi cittadini sensibili alle tematiche urbanistico-ambientali che avrebbe avuto il ruolo fondamentale di far crescere in tutta la cittadinanza una cultura ambientale in grado di superare contemporaneamente l’indifferenza da una parte e l’estremismo ambientalista dall’altro.

    Il piano strutturale del verde fu redatto e approvato dal consiglio comunale nel 2010 poco prima delle elezioni ma la sensazione era quella che fosse una iniziativa più di Ceresoni che dell’intera giunta. Si avvertiva un po’ di snobismo da parte del resto della giunta (l’assessore all’urbanistica non partecipò neanche ad una riunione!) e di alcuni tecnici dipendenti del comune che tenevano sovente a precisare che il Piano del Verde non aveva alcun potere vincolante e che quello che contava era solo il piano particolareggiato del centro storico: il famigerato piano Cervellati.

    Questa sensazione è diventata certezza in questi cinque anni di amministrazione in cui il piano è rimasto lì negli scaffali dell’assessorato, mesto come i canneti delle saline. Qualche mese fa ho chiesto personalmente al mio amico Ceresoni che fine avesse fatto il piano del verde. Mi ha risposto in maniera un po’ spiccia che non dipendeva da lui poiché adesso l’assessore competente era Gennaro Campanile (e basta! un altro compagno di squadra! stavolta nella non meno gloriosa Pace-Novottica 80). Credevo che ci fosse un po’ più di sinergia all’interno di una giunta comunale e che la realizzazione di atti approvati dal consiglio comunale non dipendessero dal cambio di un assessore. Soprattutto se una giunta è composta in larga parte dalle stesse persone di quella precedente che ha approvato gli atti.

    Comunque sia tra le tante cose previste nel Piano del Verde una delle più importanti è la realizzazione di un grande polmone verde per la città il cui nucleo portante è il Parco della Cesanella: la vasta area che va dal Molinello fino alla parrocchia della Cesanella. È l’ultima occasione per Senigallia (stretta ormai per sempre tra le 8 corsie dell’autostrada-complanare) di avere un grande parco degno di questo nome. Speriamo proprio che non faccia la fine del parco delle saline. I primi segnali sono stati alquanto negativi con l’avvio di lottizzazioni varie all’interno dell’area.
    Una cosa è certa: la lista Senigallia Bene Comune si batterà perché il progetto del parco sia salvaguardato e più in generale perché sia rivalutato il Piano del verde come strumento di pianificazione urbanistica per il bene di tutti i cittadini…compresi i miei cari vecchi compagni di squadra.

  • Senigallia deve puntare ad una crescita culturale seria

    Andrea GranatieroSono Andrea Granatiero, ho 24 anni e vivo a Marzocca.
    Ho conseguito la laurea triennale in Ingegneria e Gestione della produzione presso l’Università Politecnica delle Marche e al momento sono iscritto presso il corso specialistico ad indirizzo meccanico dell’Università degli Studi di Bologna. Al fianco della tecnica, pongo in primissimo piano l’arte, che coltivo come studente del penultimo anno della scuola di Violino del Conservatorio Rossini di Pesaro. Mi ritengo un divoratore di libri, con una particolare predilezione per la grande narrativa mondiale.
    Ho deciso di presentare la mia candidatura come consigliere comunale con la lista civica apartitica SENIGALLIA BENE COMUNE perché sono rimasto affascinato dall’attenzione che la squadra pone nell’analisi delle problematiche, la quale viene affrontata con l’approccio caratteristico dei miei studi, perché ho trovato la trasparenza e la concretezza tipica delle idee dei professionisti (ingegneri, commercialisti, avvocati, tecnici) e non dei politici, ed infine la semplicità di un cittadino, come te, nella figura del nostro candidato sindaco Giorgio Sartini.
    Spero di aver modo in futuro di contribuire, dal punto di vista gestionale e non solo, alla crescita culturale di Senigallia, portando un incentivo all’arte del Nostro territorio, costruendo un ponte che metta in comunicazione le esperienze artistico-analitiche con le esigenze dei senigalliesi e dei turisti.
    Credo che per Senigallia, indipendentemente dall’ideologia politica rispettabile di ognuno (ma che ha senso solo in ottica nazionale) ci voglia un’amministrazione di tecnici che comprenda le esigenze degli abitanti trascurando quelle di partito, gestendo in modo più consapevole e più trasparente le risorse comunali che altro non sono che soldi pubblici.
    Con questo messaggio non miro ad ottenere preferenze personali per le prossime elezioni del 31 Maggio, ma l’unico mio obiettivo è far sì che il programma della nostra lista giunga alle orecchie di un pubblico il più vasto possibile, proprio perché sono convinto della sua limpidezza e della sua fattibilità; per questo motivo volevo proporti l’invito all’incontro pubblico da me organizzato, al Centro Sociale Adriatico alias ex-Cinema di Marzocca in data 7 Maggio o altrimenti in data 5 Maggio al Circolo Bocciofilo di Montignano: entrambi gli incontri si terranno alle ore 21.00.
    Questo sarà uno spazio dove poter ascoltare le idee del candidato, le quali possono essere compatibili o meno con le proprie, ma che si presenterà come punto di partenza per un confronto che potrebbe tradursi in un voto consapevole; uno spazio dove poter illustrare le problematiche di Senigallia e di Marzocca offrendo, se si vuole, una soluzione partecipativa che, se valida, verrà sicuramente presa in considerazione dalla lista a fronte degli incarichi futuri.
    Spero di incontrarti a Marzocca o ad uno dei tanti incontri in agenda per discuterne insieme.

  • La salute dei cittadini senigalliesi non è stata una priorità di questa amministrazione

    retro flyer cambiare si puo con scritteÈ  consapevolezza comune che l’ospedale di Senigallia sia in enorme difficoltà, lo è nella percezione della gente e lo è realmente visti i continui tagli al personale e ai reparti. Dal 2010 ad oggi l’amministrazione Mangialardi è stata incapace di opporsi ai tagli e ridimensionamenti imposti al territorio senigalliese per i vari servizi (assistenza domiciliare, educativa domiciliare, assistenza percorso nascita, ecc. ecc.). A differenza di altri Sindaci, come quello di Cingoli. Oggi che la campagna elettorale si avvicina, quegli stessi amministratori non possono fare promesse di difesa della struttura ospedaliera.

    Cosa fare allora?

    Senigallia Bene Comune propone ai cittadini un modello di sanità che possa superare gli assetti attuali perché  la salute dei senigalliesi  diventi davvero una delle priorità dell’agenda politica di un Sindaco.

    Il modello di Sanità necessario per affrontare in maniera sostenibile le criticità più evidenti deve basarsi su servizi territoriali profondamente rinnovati, sia sul versante della programmazione, del governo, sia su quello della produzione-erogazione dei servizi, per superare l’attuale modalità di lavoro prevalentemente individuale ed autoreferenziale dei vari operatori, e transitare ad un modello di lavoro in team, che affronti la cronicità in un’ottica di medicina di iniziativa.

    La maggior parte dei bisogni sanitari e sociali dei cittadini è, dunque, legata alle malattie croniche ed alle loro conseguenze. Questi bisogni devono trovare risposta nella nuova organizzazione del territorio per rendere equo e sostenibile il sistema.

    La politica per poter incidere nelle scelte organizzative sanitarie della propria città, a tutela anche dei comuni e frazioni limitrofi, deve conoscere l’offerta sanitaria che il territorio offre, ma soprattutto il fabbisogno dei suoi cittadini perché purtroppo molti  cittadini senigalliesi che decidono di curarsi fuori regione ( in Emilia Romagna o Lombardia)  sono diversi.

    Il distretto di Senigallia comprende circa 80.048 abitanti, di cui il 23,8 % ultra sessantacinquenni. Analizzando i dati anno 2013 relativi al fabbisogno di ricoveri ospedalieri, si considera una popolazione pesata ospedaliera pari a 81.674 abitanti. I cittadini del distretto di Senigallia hanno avuto bisogno di 13.063 ricoveri sia in ospedali della regione che fuori regione. Il tasso di ospedalizzazione è del 159,9 per 1000 abitanti, tra i più bassi rispetto agli altri distretti dell’Area Vasta 2 e perfettamente in linea con quanto stabilito dal Ministero (160 per 1000 abitanti), con un valore economico pari a circa 43.540.000 euro. Il 90% del bisogno è soddisfatto all’interno della regione, tale percentuale è la più bassa rispetto a quella degli altri distretti dell’AV2, a dimostrazione che bisogna rafforzare il Presidio Ospedaliero di Senigallia.

    Senigallia, rispetto agli altri distretti dell’AV2 presenta il più alto indice di ricambio della popolazione attiva 148,9% e il più alto indice di vecchiaia 207,5%. Questi dati mostrano chiaramente la necessità per Senigallia di mantenere, tutelare e rafforzare contemporaneamente il Dipartimento materno-infantile e tutti i servizi per la popolazione anziana.

    I punti programmatici di Senigallia  Bene Comune per quanto riguarda la Sanità sono molteplici, molti dei quali necessitano di interventi integrati tra enti pubblici e privati. Appare utopistico e a volte inutile fare una bella lista di tutte le attività che dovrebbero essere fatte o tutelate, quindi noi pensiamo che tutto il sistema sanitario debba basarsi su valori e aspetti fondamentali che sono: Appropriatezza, EfficaciaSicurezza,  Integrazione dell’Ospedale di Territorio e Innovazione Organizzativa e Gestionale.

    La programmazione di interventi di sanità pubblica non devono essere organizzati esclusivamente pensando di essere completamente esaustivi all’interno del territorio senigalliese, ma integrandoci con i presidi ospedalieri e territoriali pubblici e privati della nostra Regione e, se necessario, promuovendo anche accordi con altre Regioni.

    L’importante è che il cittadino senigalliese abbia le stesse possibilità nell’accesso e cura delle patologie che lo affliggono.

    Queste le azioni migliorative che metteremo in campo e su cui investire in termini di promozione della salute e cura.

    Minori e Adolescenti

    • Programmare iniziative per la prevenzione delle dipendenze da alcol, droghe e gioco d’azzardo. (Ad esempio per quanto riguarda il gioco d’azzardo, non concedere più autorizzazioni a sale giochi fino a rendere Senigallia free da luoghi autorizzati al gioco d’azzardo).
    • Migliorare la diagnosi e la presa in carico di disturbi borderline riguardanti: la gestione dell’aggressività, della sessualità, uso di sostanze, disturbi alimentari, etc (integrazione tra consultorio-dipartimento delle dipendenze, dipartimento salute mentale-ospedale).
    • Programmare in collaborazione con l’AV2 uno “screening” con professionisti urologi-andrologi per il riconoscimento precoce di disturbi dell’apparato riproduttivo maschile nei giovani uomini.
    • Attivare il percorso di riconoscimento comunità amica del bambino- UNICEF.
    • Garantire la formazione dei professionisti nell’individuazione degli abusi sui minori.

    Maternità e paternità responsabile

    • Attivazione di servizi di sostegno alla genitorialità (ostetrica-ginecologo-psicologa) nelle coppie, in particolare nella fase pre-concezionale e post-concezionale.
    • Recupero della genitorialità nei casi di maltrattamento e violenze.
    • Facilitare i percorsi di mediazioni familiare nei casi di separazione e divorzio in famiglie con figli minori.

    Anziani

    • Attivazione/Rafforzamento di ambulatori integrati ospedale-territorio per la prevenzione dello scompenso cardiaco e diabete, con programmi concordati tra i medici di medicina generale, i professionisti ospedalieri, gli specialisti ambulatoriali e con infermieri del territorio che valutino e gestiscano la cronicità programmando visite e esami strumentali (non lista di attesa) prevenendo così le fasi di acuzie e i ricoveri ospedalieri.

    Persone con fragilità fisica e psichica

    • Facilitare e favorire percorsi integrati sanitari e sociali innovativi al fine di garantire cure appropriate in setting assistenziali adeguati cercando di costruire un contesto abitativo il più naturale possibile supportato da interventi di natura sociale e sanitaria.

    Adulti

    • Rafforzare le attività rivolte alla promozione dei corretti stili di vita anche tramite campagne formative in collaborazione con gli enti locali e i luoghi di lavoro.
    • Rafforzare e migliorare l’adesione e il percorso dei tre screening per la prevenzione del tumore della mammella, del colon retto e della cervice uterina.
    • Promozione della rete per la prevenzione della violenza di genere.

    Migranti

    • Riattivazione della mediazione culturale trasversale alla sanità, comune, scuola;
    • Vengono garantite tutte le prestazioni e interventi sopracitati.

    Queste sono le nostre azioni per la salute dei cittadini senigalliesi: proposte concrete che fin d’ora possiamo attuare attraverso una seria politica di tutela sanitaria.

    In particolare l’equità di accesso, presupposto per l’equità di trattamento, deve essere valorizzata nei confronti delle fasce più deboli o svantaggiate della popolazione, come gli anziani fragili, immigrati, cittadini in carico ai servizi sociali, nell’ambito della salute mentale e delle dipendenze.

  • Sicurezza edilizia ed edifici efficienti

    efficienza energetivaIn questo secondo contributo per la definizione di idee innovative per le Attività produttive a Senigallia il gruppo di lavoro di Senigallia Bene Comune vuole affrontare il tema importante degli Edifici energeticamente efficienti (Energy-efficient Buildings – EeB). Di cosa stiamo parlando?

    L’asset Energy-efficient Buildings consente di mettere mano ad una problematica annosa degli edifici del nostro territorio, che in paesi di altre regioni europee è stata affrontata egregiamente già da un ventennio.

    I recenti episodi che hanno visto il crollo della controsoffittatura della palestra della Scuola Media Marchetti, ha reso evidente la necessità di rivedere lo stato di molti degli edifici del territorio senigalliese, ma anche la loro concezione inefficiente, figlia della cultura del boom economico degli anni 70-80, in cui non si dava peso al rispetto dell’ambiente, all’efficienza energetica, al design integrato con il contesto ed il paesaggio, all’uso di materiali naturali (pensiamo all’uso smodato dell’amianto che è stato fatto in tutte le Marche).

    In tal senso diviene essenziale nella building automation concepire i nuovi edifici rivedendo la modalità progettuale degli involucri e l’autosufficienza energetica (totale o parziale) di essi.  Un esempio  può essere il notevole risparmio energetico dato dall’uso di sensori che rilevano i livelli di umidità e temperatura regolando così l’aumento o la diminuzione di tali parametri  tra loro correlati e dando un risparmio in termini di consumi  (quindi in termini economici, dal 40 al 70% secondo casi studio regionali aggiornati al 2013).

    Un altro approccio innovativo è l’utilizzo della pannellatura fotovoltaica e termica sia in ambito pubblico sia privato. L’uso in Italia è decisamente sotto la soglia minima (nonostante gli incentivi degli anni 2007-2013) rispetto a paesi come la Germania che di sole ne ha molto meno dell’Italia; una fonte che potrebbe essere sfruttata, vista l’alta esposizione durante tutto l’anno.
    Il mancato utilizzo di un’altra fonte rinnovabile come il micro-eolico  è di fatto un errore.  Avere una costanza di venti da e verso il mare, dovuti ai moti convettivi che si generano tra la terra ferma ed il mare durante tutto l’arco della giornata e non sfruttarli risulta per certi versi irrazionale. Solo un albergo a Senigallia ha installato una torretta micro eolica ad asse verticale. Questo tipo di micro eolico, non è quello delle invadenti ed enormi pale che spesso si vedono in televisione, ma si tratta di torrette alte 1,5 metri, che possono essere installate anche sui tetti delle case accanto ai camini, molto utilizzate in nord Europa e Stati Uniti e possono essere decorate e dipinte con colori diversi, modellate con forme varie.

    Questa è la nostra idea ci città intelligente, ecologica e innovativa che può realizzarsi a Senigallia in modo molto concreto e con un basso impatto ambientale.

  • Senigallia Bene Comune Incontra i cittadini

    BLOG_cropIn prossimità delle elezioni comunali, “Senigallia Bene Comune” inizia il ciclo di incontri con i cittadini di Senigallia per ascoltare i desideri ed i bisogni delle varie realtà cittadine.

    La prima data in cui il candidato Sindaco Giorgio Sartini incontrerà i cittadini è giovedì 26 marzo alle ore 21:00 presso il Circolo delle Bettolelle, una zona interessata dal progetto delle “vasche di espansione”, ma non solo. Il secondo incontro invece sarà per il giorno seguente, venerdì 27 marzo sempre alle ore 21:00 al Bocciodromo della Cesanella. Ne seguiranno altre che potrete trovare nella pagina di questo sito dedicata agli eventi ed incontri.

    Invitiamo tutti coloro che, residenti o meno nella zona interessata dall’incontro, hanno a cuore Senigallia e desiderano partecipare con il proprio contributo per affrontare i problemi e trovare una soluzione condivisa.

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