• Per il bene della città il sindaco Mangialardi dovrebbe smettere di usare il tono da monarca illuminato


    SimboloNell’agone della disputa politica in consiglio comunale coloro che fossero stati presenti a qualche seduta, o che l’abbiano ascoltata per radio o vista sul sito comunale, avranno certamente notato la frequenza con cui il Sindaco fa ricorso alla categoria dell’intelligenza e della competenza; spesso per denigrare gli avversari politici.
    Il nostro povero Sartini, che ha tra le sue gravi colpe quella di cercare di fare un’opposizione non di facciata, è il più bersagliato; non passa commissione o consiglio comunale in cui non si becchi dal nostro primo cittadino, in maniera esplicita o velata, dell’incompetente. In tal modo prova sempre a spostare l’attenzione su un campo personale e sviare la discussione dai temi spesso spinosi che il Sartini, con dovizia di particolari (tutti ben documentati), propone al Consiglio. Sartini ha incassato i colpi e non si è lasciato fuorviare continuando a cercare di capire e far conoscere ai cittadini i motivi di certe strane scelte amministrative (ultime, ma non per importanza, la gestione della piscina comunale o la questione della T.A.R.I.).
    Ascoltando per radio una seduta, di qualche mese fa, forse a qualcuno non sarà sfuggito un passaggio apparentemente secondario ma che in realtà ha segnato un cambio di passo: il melenso scambio di complimenti tra il consigliere Paradisi e il sindaco Mangialardi i quali, folgorati dalle parole di San Paolo, facevano a gara nello stimarsi a vicenda per la mirabile intelligenza altrui. Ora, in generale, nella vita tendiamo ad affidare i compiti di maggior responsabilità alle persone che riteniamo più intelligenti o più capaci nel fare una determinata cosa.
    E così nella sfera politica, massima espressione di responsabilità pubblica, di certo vorremmo le persone politicamente più intelligenti, sia dalla parte di chi governa e sia da quella che sta all’opposizione. La questione dell’intelligenza non è davvero secondaria ma dare del ladro ad un avversario politico non è segno di grande rispetto umano né di grande cultura democratica.
    A giudicare dagli insulti a Sartini e dagli elogi a Paradisi verrebbe da pensare che il sindaco ritenga intelligente chi fa opposizione a chiacchiere ed incompetente chi si oppone coi fatti. Ma a questo punto occorre farsi una prima domanda: chi ha investito il sindaco dell’autorità di stabilire chi è intelligente e chi non lo è? Mangialardi infatti, nel decantare le sopraffini doti di intelletto del Paradisi, ha affermato che non è una concessione che fa a tutti quella di riconoscere l’intelligenza altrui. Quello che colpisce è il tono da monarca illuminato con cui “distribuisce patenti di intelligenza” a destra e a manca. Unico depositario della suprema intelligenza.
    Seconda domanda: ma “se ce ne vuole” perché uno superi l’esame Mangialardi per ottenere tale riconoscimento, quanto saranno politicamente intelligenti tutti quelli a cui Mangialardi ha affidato responsabilità importanti, come per esempio quella di assessore? Avrà usato come parametro la forbice Sartini e Paradisi? Per fare l’assessore devi essere più intelligente di Sartini e meno di Paradisi (altrimenti potresti fare ombra al sommo intelligente!).
    Ma a questo punto sgombriamo il campo da ogni dubbio cosicché se crolla il tetto della palestra alla Marchetti, o se i lavori del nuovo porto sono stati fatti senza rispettare le indicazioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, o se gli ispettori del Ministero dell’Economia e Finanze rilevano 18 irregolarità nella gestione del denaro comunale o se la piscina viene affidata senza gara contrariamente a quanto prevede la legge o se l’escavo del porto viene fatto in un periodo non consentito dalle norme regionali, non si eluda la discussione finendo sempre a parlare della scarsa intelligenza di Sartini.
    Invece che continuare in una classificazione del tutto soggettiva e arbitraria dell’intelligenza dei nostri politici perché non fare il test scientifico di misurazione del Quoziente Intellettivo? Sgraviamo il sindaco dall’ingrato compito di giudicare l’intelligenza dell’intera opposizione in consiglio comunale! Pensate che bello! Mangialardi, Monachesi, Campanile, Memè, Ramazzotti, Paradisi, Rebecchini, Mandolini, Bozzi, Perini e avanti…fino all’ultimo .. Sartini ovviamente. Tutti quanti chiusi in un’aula scolastica; senza dizionari, senza internet, senza prosopopea da sfoggiare: soli col proprio intelletto politico. Si pubblicano i risultati sul sito del comune e ogni volta che interviene un consigliere il presidente nel dargli la parola ricorda a tutti il Q.I. del suddetto consigliere: “Ha facoltà di parlare il consigliere Rossi con Q.I. certificato di n° 5 punti”.
    Dai misuriamola questa intelligenza che il sindaco “non riconosce a tutti”! Chissà che non ci siano delle sorprese! Magari viene fuori che c’è pure qualcuno peggio di Sartini, e magari proprio nella maggioranza!

     

    Collegamenti:

  • Riaccendiamo i riflettori sulla gestione della piscina delle Saline

    PiscinaSalineRichiamo ancora l’attenzione sulla piscina delle Saline perché è vicenda nella quale i senigalliesi hanno speso una marea di soldi e la UISP, invece, ci ha guadagnato.

    Il sindaco ha dichiarato nel Consiglio comunale del 29/03/2017 che il Comune farà quanto prescritto dal Codice degli appalti: meglio tardi che mai aggiungo, perché è dal 2013 che si sarebbe dovuto procedere ad una gara d’appalto.

    Intanto premetto che è inaccettabile mischiare la questione dei rapporti per niente limpidi tra Comune e UISP con le moltissime altre società sportive spesso costrette alla sopravvivenza e all’assunzione di responsabilità che non dovrebbero assumere per svolgere la meritoria attività di volontariato che svolgono.

    Ecco pertanto alcuni suggerimenti al sindaco:

    • infine aspetto di conoscere, durante la prossima commissione del 28 aprile, le modalità individuate per la gestione degli impianti sportivi con la speranza che, ancora una volta, non si dia in pasto una polpetta avvelenata alle società sportive che vanno aiutate non solo durante le premiazioni ma nella vita di tutti i giorni.

    Questo insopportabile consigliere non chiederà i suoi ringraziamenti ma si accontenterà di avere contribuito a ridurre le spese del Comune e di avere aiutato le società sportive cittadine; d’altra parte deve solo applicare la legge sullo sport che il suo partito ha approvato 5 anni fa in Regione.

    Giorgio Sartini – Senigallia Bene Comune

    Collegamenti:

  • La TARI aumenta e le aziende scappano da Senigallia

    tariL’aumento della T.A.R.I. è stato un “bello scherzetto” da parte dell’amministrazione Mangialardi per le imprese, oltre che per le famiglie; ma rischia di trasformarsi in un boomerang.
    Oltre che rendere impopolari gli attuali amministratori, vista la stangata che gli è arrivata con l’aumento di questa tassa, gli imprenditori locali sono indotti verso scelte drastiche, quali l’abbandono del territorio senigalliese, verso la nuova area artigianale di Marotta. A Marotta, al di là del ponte del Cesano, quindi sono solo pochi metri che nella realtà comportano una notevole boccata d’ossigeno per queste imprese.
    T
    Ovviamente nel Comune in cui si trasferiscono, vengono accolti a braccia aperte, e gli vengono messi a disposizione servizi ed aree adeguate, cosa che a Senigallia non è stato possibile fare, visto che aree adeguate non ci sono e non se ne vogliono fare, volendo addirittura riqualificare, cambiando destinazione da artigianali ad abitative le aree esistenti e non sono disponibili molti terreni agricoli, da riconvertire in artigianali, perché sono stati accaparrati dai soliti amici dell’amministrazione. Un boomerang dicevamo, sì, perché questa situazione, sta portando via occupazione sul territorio senigalliese; ciò si converte in perdita di voti per il P.D. e soprattutto, imprenditori che per anni hanno sostenuto il sistema dell’attuale maggioranza, se ne stanno chiamando fuori, scaricando l’attuale amministrazione senigalliese, non ritenendola più interlocutore adeguato, serio ed affidabile, non comprendendone certe scelte scellerate.
    Ora noi di Senigallia Bene Comune ci domandiamo: le scelte fatte dalla maggioranza che governa la città, se portano alla fuga delle aziende, alla scomparsa di aree artigianali storiche, e quindi alla perdita di occupazione, sono veramente scelte che vanno nell’interesse dei cittadini? Nell’ottica di questa amministrazione i posti di lavoro persi, dovranno essere riassorbiti dai nuovi centri commerciali della Capanna e del Vivere Verde che si sono progettati, ma nei quali nessuno vuole investire? È già pronto il papello con i nomi di chi dovrà essere assunto, come si fece per altre aperture? Vorremmo sapere qual è il piano di sviluppo economico della città che hanno in mente questi amministratori, perché quello che vediamo non ci piace e non va in una direzione seria di sviluppo del territorio, anzi fa fuggire le aziende. Continueremo a monitorare la situazione e ne chiederemo conto, tenendo sempre informati i cittadini.
    Senigallia Bene Comune
    Collegamenti:

     

  • Escavo del porto: il Sindaco cessi gli attacchi personali e risponda nel merito

    escaviAncora una volta il sindaco pro-tempore di Senigallia non entra nel merito delle osservazioni, fatte da Senigallia Bene Comune, alla Determina n.304/2017, circa il riversamento del materiale rimosso dal fondale del “Porto della Rovere” in un’area destinata alla balneazione e a zona di produzione di molluschi bivalvi.

    Ancora una volta si preferisce attaccare personalmente chi muove delle giuste osservazioni documentandole, perché il diritto di critica, verso chi governa irresponsabilmente questa città, non è consentito. Per l’ennesima volta, per nascondere il fatto di essere stati nuovamente colti in fallo, viene fatto uno sproloquio sul fatto che Senigallia Bene Comune non ha a cuore il bene dell’imprenditoria senigalliese legata al porto turistico, trascurando che tale ordinanza espone a rischio in primis la salute dei cittadini, che si recheranno a fare il bagno in quell’area, poi l’economia dei bagnini che operano di fronte al rettangolo di sversamento e infine l’economia dei pescatori senigalliesi che pescano nelle tre miglia riservate alla pesca dei molluschi bivalvi.

    Questo però non viene detto, perché è scomodo e si vuole “girare la frittata” scaricando, su chi ha messo in evidenza il problema, responsabilità che sono solo dell’amministrazione, amministrazione che prende decisioni senza valutarne le conseguenze e la fattibilità giuridica. Sindaco pro-tempore, cambi strategia, i cittadini si sono stufati di questo suo atteggiamento ed hanno ben capito chi tiene effettivamente ai loro interessi!

    Noi di Senigallia Bene Comune non ci fermiamo andiamo avanti e, nell’interesse dei cittadini e della città, denunceremo agli organi preposti ogni atto indebito compiuto da questa amministrazione, visto che non ci rimangono altri mezzi per far valere le nostre legittime esigenze e i nostri diritti di cittadini. Sindaco pro-tempore perché non accetta alcun confronto, nel merito delle questioni con l’opposizione, e pretende di avere sempre la mano libera fuori da ogni regola democratica, di rispetto per le disposizioni vigenti e soprattutto delle nostre esigenze di cittadini.

    E’ finito il tempo in cui chi governava la città si poteva permettere di spadroneggiare, oggi ci sono cittadini che hanno alzato la testa e ora alzano la voce! Per chi vuole documentarsi sull’escavo del porto di Senigallia i documenti e le disposizioni normative sono state caricate sul nostro sito al seguente link http://www.senigalliabenecomune.it/dragaggio/

    Senigallia Bene Comune

    Collegamenti:

  • Dragaggio

    Dragaggio porto story.

    Per evitare polemiche sterili, e non documentate, sul dragaggio del porto riportiamo la segnalazione fatta da S.B.C. e i documenti che spiegano quello che si può fare e quando sulla base delle norme vigenti nella regione Marche.

    Decreto 114/2016 della Regione Marche valido per il rilascio dell’Ordinanza della Capitaneria di Porto di Ancona per l’effettuazione dei lavori di escavo e ripascimento – VEDERE LE DISPOSIZIONI dell’Allegato A a pagina 3 del file

    Articolo inviato ai giornali

     RIPORTIAMO IL TESTO DELLA SEGNALAZIONE INVIATA VIA PEC.

    Senigallia, 09/10/2017

    Spett.le           ASUR MARCHE – AREA VASTA 2 U.O. Igiene e Sanità Pubblica – Via Po, 13 – SENIGALLIA

    Spett.le           ASUR MARCHE – AREA VASTA 2  U.O. Igiene degli Alimenti di Origine Animale – Via Po, 13 – SENIGALLIA

    Spett.le           A.R.P.A.M. Dipartimento Provinciale di Ancona – Viale C. Colombo, 106 – ANCONA

    Spett.le           CAPITANERIA  di PORTO di ANCONA – Banchina Nazario Sauro – ANCONA

    e  p. c.      Spett.le           PREFETTO di ANCONA

    Oggetto: Segnalazione di possibili inconvenienti derivanti dall’Ordinanza della Capitaneria di Porto di ANCONA n° 23/2017.

    Il sottoscritto SARTINI GIORGIO, Consigliere comunale della Lista Civica “Senigallia Bene Comune”, essendo venuto in possesso dell’Ordinanza del 06/04/2017 n° 23/2017 (Allegato 1) emessa dalla Sezione Tecnica Sicurezza e Difesa Portuale della Capitaneria di Porto di Ancona, ho potuto rilevarvi che l’Ordinanza prevede:

    “Il materiale oggetto di escavo delle aree “a – b – c – f – g”, verrà conferito nello specchio acqueo individuato dalle seguenti coordinate (area di immersione all. – 2):

    P1: LAT. 43°43’20.69 N – LONG. 013°13’37.05 E;

    P2: LAT. 43°43’15.05 N – LONG. 013°13’44.48 E;

    P3: LAT. 43°43’08.38 N – LONG. 013°13’34.73 E;

    P4: LAT. 43°43’14.02 N – LONG. 013°13’27.30 E;”

    Trovandosi tale area:

    1. all’interno dell’area di balneazione insistente tra la Rotonda a Mare e la foce del fiume Misa: area che tra pochi giorni sarà aperta alla balneazione;
    2. ad una distanza dalla costa inferiore all’area riservata, dalla D.G.R.M. 850 dell’1 agosto 2016, a zona di produzione dei molluschi bivalvi ai sensi del Regolamento CE del 29 aprile 2004, n. 854.

    Considerato che:

    1. tale area si trova in prossimità della foce del fiume Misa e del porto di Senigallia e che a causa delle correnti marine ivi dominanti, che procedono da sud-est in direzione nord-ovest, gran parte del materiale riversatovi sarà, con buona probabilità, trasportato di fronte al fiume, aumentando così l’occlusione della foce già presente, e altra parte sarà trasportata di fronte e dentro l’avamporto riducendo di fatto i tempi per l’effettuazione di un nuovo escavo del porto di Senigallia;
    2. l’ordinanza all’art. 1 punto II° afferma “nelle zone di mare suddettene vieta la balneazione;
    3. tra pochi giorni inizierà la stagione turistica;
    4. il moto ondoso continuerà a disperdere e a mantenere in sospensione il materiale oggetto di escavo per un lungo periodo rendendo le acque circostanti non limpide e non assolutamente sicure per la balneazione;
    5. gli operatori turistici sono già fortemente provati da una gravissima crisi turistica derivante dalla riduzione delle prenotazioni a seguito degli eventi sismici avvenuti nella regione e dall’aumento dei costi di gestione dovuto allo spiaggiamento dei rifiuti derivati con buone probabilità dalle modalità errate di pulizia dell’alveo fluviale del Misa;
    6. una ulteriore riduzione di presenze, causata delle condizioni delle acque marine non pulite, creerebbe una perdita di entrate insostenibile per le aziende turistiche operanti nella zona;

     CHIEDO

    1. all’ U.O. Igiene e Sanità Pubblica, all’ U.O. Igiene degli Alimenti di Origine Animale e all’ A.R.P.A.M. di controllare la regolarità dello specchio acqueo individuato alla luce delle normative vigenti;
    2. alla CAPITANERIA  di PORTO di ANCONA di modificare cautelativamente l’area individuata, per evitare la possibilità d’insorgenza d’inconvenienti igienico sanitari, ai bagnanti e ai molluschi presenti nelle zone di produzione suindicate, e danni economici all’attività turistica e della pesca, trasferendo il quadrato in un’area posta ad oltre 3 miglia marine dalla costa: cioè al di fuori delle acque riservate alla balneazione e alla pesca.

    Distinti saluti.

    Giorgio SartinI