• Incontro di approfondimento sulla legge 119/17


    Viste le polemiche, alcune confezionate ad arte, che si sono create sui social e sui giornali on-line sull’iniziativa prevista per il 10 novembre, vogliamo fare chiarezza.

    1) Di cosa tratta l’incontro?

    L’incontro ha per oggetto l’approfondimento normativo e applicativo della legge 119/2017 relativo alle vaccinazioni pediatriche. Quindi, cosa prevede la legge e come deve essere applicata.

    2) Perché è stato organizzato l’incontro?
    Un gruppo di famiglie di Senigallia, supportato dall’associazione “Genitori per la Vita”, ha chiesto al sindaco Mangialardi di poter svolgere degli incontri che chiarissero il modo di applicazione della legge sulle vaccinazioni. Dopo non essere stati ascoltati si sono rivolti a Senigallia Bene Comune che, venendo incontro alle loro richieste, ha portato la questione in consiglio comunale; vista la sensibilità sul tema, che interessa tutta la collettività, le stesse famiglie hanno chiesto di organizzare anche un incontro pubblico.

    3) Chi è stato invitato all’incontro?
    All’incontro sono stati invitati professionisti in diverse materie (medici, biologi, avvocati). L’invito è stato rivolto a medici specialisti in materia di vaccinazioni e pediatri, tra cui alcuni dipendenti della nostra ASUR che hanno rifiutato e il dottor Franchi, che ha accettato. È stato invitato anche il presidente della sanità Volpini, il quale ha tuttavia declinato l’invito. Sono stati altresì invitati l’avvocato Massimo Petracci, legale dell’associazione “Genitori per la Vita” ed esperto in materia e il dottor Claudio Piersimoni, microbiologo.

    4) Cosa rispondiamo al professor Guido Silvestri?
    Abbiamo letto il suo post su Facebook, che contesta la figura del dottor Franchi. Non vogliamo entrare nel merito della loro diatriba, perché l’incontro non ha ad oggetto la questione HIV/AIDS, sollevata dal professor Silvestri. Vogliamo parlare di applicazione della legge sulle vaccinazioni. Visto il suo interessamento, cogliamo l’occasione per invitarlo a partecipare all’incontro, dibattendo sul tema dello stesso, mettendo a disposizione, se necessario, un collegamento Skype.

    5) Qual è la nostra posizione sui vaccini?
    Viste le solite, sterili e volgari accuse rivolteci dal sindaco Mangialardi, il quale non ha compreso che il tema dell’incontro non è “vaccini sì, vaccini no”, lo rassicuriamo e ribadiamo: Senigallia Bene Comune è favorevole ai vaccini. Come nostra consuetudine abbiamo dato spazio e voce ai cittadini, venendo incontro alle loro legittime esigenze, specie su un tema così delicato, creando un’occasione di confronto. È infatti compito di chi si impegna in politica dare risposte alle persone ed ascoltare le loro esigenze. Invitiamo tutti i cittadini interessati al tema dell’incontro ad essere presenti e a dare il loro contributo nel merito, partecipando in modo costruttivo e pacato.

    Senigallia Bene Comune

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  • Il comune si deve costituire parte civile nel processo per l’alluvione

    allagamenti-capannaNel Consiglio comunale del 26/10/2017, come ultimo argomento, è stata discussa la mozione presentata dalla nostra lista con cui si domandava al Consiglio di impegnare la Giunta a far costituire il Comune come parte civile nell’eventuale processo penale relativo all’alluvione del 3 maggio 2014.

    La assenza di obiettività da parte della maggioranza, tutta impegnata a far quadrato attorno al sindaco “senza se e senza ma”, gli ha impedito di capire il senso della mozione: si chiedeva alla giunta di predisporre quanto necessario per consentire al Comune di costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale, a prescindere da chi saranno i soggetti rinviati a giudizio.

    Venendo al merito di quanto emerso dalla discussione intendiamo replicare pubblicamente al consigliere Paradisi, al vicesindaco Memè ed al presidente del Consiglio Romano.

    Il consigliere Paradisi (intervento ascoltabile a 7:11:33 della registrazione) ha affermato che il Comune non può costituirsi parte civile in un procedimento penale ove, nel caso venissero rinviati a giudizio suoi amministratori e/o suoi dipendenti, dovrebbe sedere sul banco degli imputati come responsabile civile, definendo tale richiesta un errore che farebbe uno studente al primo anno di giurisprudenza. Bene, anzi male. Perché prima il Tribunale di Grosseto (documento PDF 1) poi la Corte di Appello di Firenze (documento PDF 2), nel caso del naufragio della nave Costa Concordia, han ritenuto legittima la presenza della società armatrice nel processo sia come responsabile civile dell’imputato sia come parte civile nei confronti dello stesso imputato.

    In particolare, il Tribunale di Grosseto (pag. 520-521 del PDF 1) nel respingere la richiesta di inammissibilità della difesa dell’imputato ha affermato che “I rapporti processuali di natura civile sottesi alle due forme di intervento nel processo sono autonomi e distinti, per cui non esiste alcuna relazione di incompatibilità tra di essi”, tanto che la società armatrice venne condannata come responsabile civile (pag. 528 del PDF 1) ma nella stessa sentenza venne accolta la sua domanda come parte civile nei confronti dell’imputato (pag. 540 del PDF 1) rimettendo le parti avanti il giudice civile per la quantificazione dei danni; la Cassazione penale poi non ha riformato tale aspetto (documento PDF 3).

    Ciò significa che il Comune può e deve costituirsi parte civile nel processo penale.

    Quindi dalla auspicata costituzione del Comune come parte civile non deriverà alcun pregiudizio ai cittadini che hanno subito danni dall’alluvione, come affermato dal consigliere Paradisi.

    Rispetto alle parole del vicesindaco, al netto del suo processo alle intenzioni che rispediamo al mittente, ci piace rimarcare questo passo: “valuteremo con estrema attenzione l’iter processuale e quindi anche se eventualmente nei termini stabiliti dalla legge il Comune e quindi se la giunta decada se l’amministrazione si costituisca parte civile nessuna cosa è preclusa”. Sebbene la nostra mozione sia stata respinta dalla maggioranza, il vicesindaco ha preso un impegno preciso dinanzi alla Città e dinanzi al Consiglio Comunale e vigileremo che ciò avvenga.

    Perché che il Comune abbia subito dei danni è cosa certa, risulta anche dalla relazione della Commissione speciale (documento da Open Municipio, pag. 12) presieduta dal sig. Enzo Monachesi: “costi del Comune per attività di emergenza e pronto intervento: € 4.200.000 … … costi del Comune per il ripristino del patrimonio pubblico: € 8.325.000”, il tutto quindi per un totale di 12.525.000,00 euro di costi del Comune.

    Per chiudere vorremmo sapere dal presidente del Consiglio Romano cosa volesse dire quando, dopo aver dichiarato il ritiro della mozione, rivolgendosi al segretario e prima che spegnesse il microfono pronunciò queste parole: “io voglio che …” (intervento ascoltabile a 8:04:33 della registrazione). Per capire se chi siede sullo scranno da Presidente del Consiglio comunale è membro del P.D. o è il Presidente del Consiglio.

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  • Le bufale della maggioranza e le fake news durante il Consiglio comunale

    vacinazioneSenigallia Bene Comune è temuta da tutta la maggioranza, il nostro merito politico è quello di esser sempre rimasti sul merito di argomenti scottanti a cui la stessa maggioranza ha dato risposte parziali o non risposte: dalla gestione U.I.S.P. della piscina saline, all’alluvione, al crollo del controsoffitto alla Palestra Marchetti, alla T.A.R.I., ai rimborsi agli alluvionati, ai lavori al porto, all’indagine del M.E.F. ecc.

    Il nostro stile è sempre lo stesso: continuare a rimanere nel merito dei fatti e nell’ascolto dei cittadini che riguardano la nostra città, anche in riferimento a temi estremamente sensibili e delicati e che ovviamente sono di facile strumentalizzazione da parte degli “uomini di partito di mestiere”.

    La prima bufala che smentiamo categoricamente è quella di essere definiti No Vax. Niente di più falso e chi lo afferma è politicamente e culturalmente alla deriva.

    La seconda fake news di stampo squisitamente partitico dice che Sartini è contro gli obblighi vaccinali. E’ falso: il testo della mozione recita infatti che “E’ quindi evidente che le famiglie che devono sottoporre i propri figli al piano delle vaccinazioni obbligatorie debbano poter contare su informazioni chiare, trasparenti…, avvalendosi dei suggerimenti e dei pareri dei propri medici di fiducia”, anche durante la discussione in Consiglio, abbiamo ribadito che S.B.C. è favorevole ai vaccini per contrastare le pandemie.

    E’ ovvio che siamo a favore della pratica vaccinale, anzi… è per noi scontato!

    Cosa chiediamo allora? Con questa mozione riteniamo opportuno che le Istituzioni competenti considerino l’opportunità di istituire un tavolo tecnico che possa valutare a livello comunale la corretta interpretazione della Legge 119/2017, anche in riferimento alle disposizioni transitorie in essa contenute.

    Chiediamo pertanto un ulteriore approfondimento tematico che abbiamo ampiamente esposto in Consiglio. Se con questi aspetti significa essere contro i vaccini noi rispondiamo che l’ignoranza della maggioranza è a dir poco crassa e senza appello. Tentano di tutto pur di alimentare un “clima di caccia alle streghe” per evitare di discutere nel merito.

    Nessun dubbio allora, nessuna smentita… solo fango e povertà culturale quando non si sa veramente dove andare a parare e sfruttando tra l’altro una tematica importante per lasciare spazio ad interventi e commenti scomposti che vogliono solo distrarre i cittadini dai reali problemi che quotidianamente ogni famiglia si trova ad affrontare.

    Chi vuole può leggere, nel file PDF scaricabile, il testo integrale del discorso in Consiglio.

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  • L’insostenibile leggerezza dell’Anci

    assemblea-nazionale-anci-a-vicenzaLeggendo la stampa, nostro malgrado siamo stati coinvolti in una giornata di (stra)ordinaria indignazione: si tratta dell’Assemblea Nazionale dell’A.n.c.i., in corso a Vicenza in questi giorni.

    E’ lì che il Sindaco di Catania, Enzo Bianco, stando alle notizie di stampa, avrebbe chiesto al Presidente della Repubblica di intervenire sui più alti organi di regolamentazione, affinché “la reputazione dei sindaci” venisse difesa e tutelata, oltre gli attacchi politici delle opposizioni (chiaramente, a prescindere che essi siano motivati o meno), e questo per la difesa di ciò che egli definisce “un avamposto della democrazia”.

    Difficile essere d’accordo con tale affermazione. Soprattutto quando si utilizzano parole di cui, evidentemente, ci si sta facendo strumento, per arrivare a toccare quello che è l’imbarazzante nocciolo della questione. E infatti, c’è di più. Dal Sindaco di Catania  viene portato il caso di “un sindaco”, facilmente identificabile per quello di Senigallia (grazie anche al più chiaro intervento della Presidente A.n.c.i. Veneto), destinatario di un indagine penale “per aver dato una mano alla sua città” , ovvero una di quelle azioni da lui citate, per cui “a tutti i costi bisogna trovare un colpevole”.

    Come può il presupposto “aver dato una mano alla propria città”, essere l’oggetto di un procedimento penale, secondo il sindaco Enzo Bianco? Perché si vuole proiettare un’immagine così distorta dei fatti di quanto accaduto prima, durante e dopo l’alluvione del 03/05/2014, che ha interessato perdite umane, e innumerevoli danni? E questo, solo per la difesa degli interessi di una singola figura, al fine di farla apparire come “martire” delle proprie responsabilità, cosa che chiaramente non sta al Sindaco di Catania affermare come verità?

    Già, perché il Sindaco di Catania forse ha dimenticato che tra i compiti assegnati a chi ricopre la sua carica, si erge su tutti, proprio la responsabilità dell’incolumità pubblica. Se un Primo cittadino omette di adottare un’ordinanza, o comunque qualsivoglia altro atto o comportamento impeditivo di un evento dannoso, ne risponde penalmente, con le conseguenze del caso. Ecco spiegato il perché ultimamente il sindaco di Senigallia emetta una ordinanza totalmente inutile e cosa ancor più grave senza un seguito; ordinanza additata da altri Enti come uno “straripamento di poteri”.

    Ma questo il Sindaco di Catania non lo cita, forse la sua fonte non glielo avrà nemmeno detto. A noi, viene da chiederci chi sia, il vero avvocato difensore del sindaco di Senigallia? Perché, lungi dall’attribuire delle responsabilità al sindaco Mangialardi, domandarsi quale sia stata la fonte d’informazioni a cui il Sindaco Bianco abbia attinto, per arrivare addirittura alla conclusione (visto che si presume che poco o nulla sappia sulla alluvione avvenuta a Senigallia) che il caso di Mangialardi vada addirittura richiamato all’attenzione del Presidente della Repubblica!

    A noi sembra invece che si stia facendo un utilizzo distorto, e gravissimo delle Istituzioni, affinché l’immagine del sindaco di Senigallia possa essere intesa come martire, e venga portata il più possibile all’attenzione nazionale, al fine di creare una pressione sul lavoro che la magistratura sta facendo da anni, per la cittadinanza di Senigallia, lei sì, vera martire di tutta questa vicenda, per cui questi “potenti” continuano a non spendere nemmeno una parola nei loro incontri. Il tutto, a pochi giorni in cui il sindaco verrà ascoltato in Procura.

    Già a livello locale poi, la questione va dalla incerta costituzione di parte civile del Comune di Senigallia, fino alle questioni sempre meno chiare della realizzazione del PercorriMisa, passando per la raccapricciante lettera di solidarietà dei Sindaci dei comuni limitrofi, per un evento che è stato già accertato dai Carabinieri essersi verificato dall’inerzia e dalle incompetenze degli uomini, e non certo da una “bomba d’acqua” come lo stesso sindaco cercò di affrettarsi subito a dire.

    Nella memoria di tutti è la serietà con cui affrontò la questione, non perdendosi nemmeno l’occasione di farsi un selfie con Renzi, mentre i suoi concittadini lottavano contro il fango. La “reputazione” del sindaco Mangialardi, è il frutto dell’attività del sindaco Mangialardi, Sig. Bianco. E non di altro. Ci auguriamo che il Presidente della Repubblica si informi un po’ meglio di lei. Per il bene del Paese sa… non per altro.

    Lista Civica Senigallia Bene Comune

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  • Parcheggio Stazione: solo 17 posti auto in più

    Ormai Senigallia Bene Comune ha l’antipatico compito di svelare le “furbate” dell’amministrazione comunale ai cittadini completamente ignari di ciò che avviene nelle stanze della politica. Ora facciamo riferimento ai parcheggi nella zona denominata, ahinoi, dell’ex pinetina abbattuta pochi giorni fa.

    Molti dicono: Senigallia è carente nei parcheggi, Senigallia deve cercare un equilibrio tra sviluppo economico e verde pubblico come ricorda un’associazione di categoria che strizza l’occhio all’attuale governo Mangialardi. Per noi sono i fatti che contano e non le chiacchiere.

    Venerdì 6 ottobre in seconda commissione è stata illustrata la delibera e la relativa planimetria dalle quali emergerebbe che i parcheggi in più rispetto alla situazione esistente siano solo 17, il tutto in attesa che venga realizzato il “fastpark” che la giunta definisce “eventuale”.

    Dalla tabella elaborata da noi di Senigallia Bene Comune appare questa situazione:

    SITUAZIONE POSTI AUTO A SEGUITO DELLA D.G. 204/2017
    Tipo Parcheggio Posti previsti Posti attuali Posti in più
    Disabili 5 6 -1
    Auto non a pagamento 8 117 -109
    Auto a pagamento 127 0 127
    TOTALE AUTO: 140 123 17
    Moto (non a pagamento) 19 19 0
    Moto (a pagamento?) 78 0 78
    TOTALE MOTO: 97 19 78

    Il nuovo parcheggio avrà solo 17 posti in più rispetto agli attuali con l’aggiunta di 127 parcheggi a pagamento a fronte degli 0 attuali. E se poi aggiungiamo la diminuzione di un posto disabili che passa da 6 a 5 che ne dite? Dobbiamo ancora credere che senza di loro la città sarebbe male amministrata?

    Al sindaco chiediamo di rendere noti in modo chiaro e preciso i numeri di questa operazione assai costosa sia da un punto di vista ecologico che economico. Dopo lo scempio di verde pubblico che poteva essere evitato, o quanto meno condiviso con le diverse anime della città, chiediamo un chiarimento in merito ai dati presentati in commissione urbanistica soprattutto in riferimento ai benefici (quali?) che si avrebbero da questo intervento dove la delibera ha previsto per ora solo (si fa per dire) circa 205.000 euro (dato inserito nella DG 204/2017 da confermare) di soldi di noi cittadini.

    Ma dalla tabella nell’articolo e dagli allegati 1 e 2 si evincono alcune considerazioni che ci piace sottolineare:

    • tutti i parcheggi diventeranno a pagamento (forse anche i 78 stalli per le moto visto che sono disegnati in azzurro) anche quelli di fronte agli esercizi commerciali di viale Bonopera e di via Poerio;
    • i pendolari che utilizzano il treno per andare al lavoro fino ad oggi riuscivano a parcheggiare senza pagare il pedaggio a breve non lo potranno più fare;
    • i clienti della Banca, dell’Hotel e del condominio di via Poerio saranno costretti a pagare la sosta;
    • i clienti e dipendenti del supermarket e delle altre attività dovranno anch’essi pagare la sosta per poter parcheggiare (I clienti continueranno ad usarli come negozio di fiducia dovendo tutte le volte pagare?);
    • 68 alberi abbattuti per solo 17 nuovi parcheggi vuol dire 4 alberi abbattuti ogni parcheggio aggiunto agli esistenti;
    • 12.059 € per ognuno dei 17 posti aggiunti equivale a dire: se i cittadini li utilizzeranno pagando 12 ore al giorno per 6 giorni occorreranno 4,6 anni per recuperare quanto speso. Ovviamente senza prevedere di fare manutenzioni .

    Mi sembra ovvio che tale cifra poteva essere destinata a lavori più urgenti come il dragaggio della foce del Misa, il rifacimento dei ponti cittadini, la sistemazione delle scuole, la sistemazione delle caditoie… fino al rifacimento della copertura della chiesa delle Grazie che consentirebbe di recuperare un pezzo di storia della nostra città e, per tanti fedeli, di poter parcheggiare e quindi poter andare alle celebrazioni liturgiche.

    Sono tanti e vari i lavori più urgenti, per la nostra città, rispetto al parcheggio a pagamento alla ex-pinetina della stazione.

     

    Lista Civica Senigallia Bene Comune

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