• Dov’è l’UTIC a Senigallia?


    ospedaleQualche giorno fa il consigliere regionale del P.D., Volpini, ha annunciato con toni trionfalistici che “l’Utic di Senigallia può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Mercoledì pomeriggio c’è stato l’incontro in Regione per la nuova determina con la quale l’Asur rivede la riorganizzazione della Cardiologia e giovedì sarà firmata la tanto attesa determina che “salva” l’Utic di Senigallia”.

    Pubblicata sull’Albo pretorio online dell’A.S.U.R. Marche, la determina n. 732/2017 ad oggetto la “RETE CLINICA CARDIOLOGICA ASUR” e l’allegato 1 – “Rete Clinica Cardiologica ASUR” è arrivata l’amara sorpresa: la cardiologia dell’Ospedale di Senigallia è di tipo riabilitativa!

    Stando a zero le parole da propaganda elettorale, per i cittadini che significa tutto questo?

    Significa che per Senigallia non è prevista una funzione U.T.I.C. con conseguente ulteriore declassamento del nostro ospedale cittadino.

    Significa che per Senigallia non è prevista una funzione U.T.I.C., perché la determina 732/2017 non parla mai di U.T.I.C. espressamente presente a Senigallia

    Significa che le promesse del sindaco, che chiedeva sei mesi di tempo, non si sa a questo punto per cosa, sono rimaste tali.

    Riccardo Pizzi

    Gianfranco Lai

    Lista Civica Senigallia Bene Comune
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  • Lavori al Bianchelli e messa a norma dello stadio di Marzocca: c’è poco di cui vantarsi

    ingressobianchelliIl sindaco recentemente ha affermato che: “Il reperimento delle risorse necessarie per la messa a norma dello stadio di Marzocca e per il rifacimento dello stadio Bianchelli era un preciso impegno che avevo assunto e l’ho rispettato”.

    Bella notizia, per gli sportivi senigalliesi ma c’è ben poco da vantarsi, sindaco Lei ha fatto semplicemente quello che doveva fare: il sintetico dello Stadio Bianchelli era in condizioni pietose da anni ed il campo sportivo di Marzocca doveva essere messo a norma da 20 anni!!

    E lei, da assessore prima e sindaco poi, ha lasciato passare colpevolmente molto tempo, troppo. Purtroppo abbiamo letto nelle cronache locali che solo l’intervento della Polizia a Marzocca ha costretto il Comune a rispettare le norme di sicurezza; al Bianchelli invece è stato chiuso un bar aperto senza permessi.

    Adesso ci aspettiamo notizie anche in merito al campo da calcio delle Saline?

    Sarebbe stato davvero assurdo per Senigallia ritrovarsi a non avere più campi da calcio praticabili per la prossima stagione. Siamo soddisfatti, per tutti gli amanti di questo sport e per la città intera, che Lei abbia finalmente trovato le risorse finanziarie necessarie e ci aspettiamo, con la stessa celerità, il reperimento di fondi per la riapertura tramite sostituzione del ponte II Giugno.

    Lista Civica Senigallia Bene Comune

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  • Trasparenza, questa sconosciuta…

    trasparenzaLa vicenda dell’ispezione ministeriale del 2016 è (purtroppo) classico esempio di come la trasparenza venga annunciata a parole ma inapplicata nei fatti.

    La nostra lista ha chiesto per ben tre volte al sindaco cosa avesse risposto il Comune al Ministero dell’Economia, per tre volte la risposta è stata insufficiente.

    Considerato che si parla di soldi pubblici, abbiamo segnalato la vicenda al Ministero dell’Interno, al Ministero dell’Economia, alla Procura regionale della Corte dei Conti, alla Prefettura di Ancona ed ai Revisori del Comune di Senigallia (allegato 1).

    Con nota del 07/12/2017, il Ministero dell’Interno ha scritto al presidente del Consiglio comunale ed alla Prefettura di Ancona per raccomandare la “puntuale applicazione dell’art. 31 dello Statuto” (allegato 2).

    Nella stessa nota poi il Ministero dell’Interno raccomanda anche la puntuale applicazione dell’art. 7 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale e delle Commissioni, in base al quale ogni Consigliere può accedere alle banche dati del Comune per svolgere il proprio mandato politico.

    E’ mesi che la nostra Lista chiede questo accesso ed in Comune trovano scusanti per non darlo; se venisse attivato, si avrebbe una maggiore trasparenza e si sgraverebbero gli uffici da incombenti.

    Abbiamo allora depositato una interrogazione scritta a risposta orale (allegato 3).

    Giorgio Sartini

    Consigliere comunale Senigallia Bene Comune

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  • Quanto ci costa la TARI?

    tariCon parole al limite del trionfalismo il sindaco ha annunciato la “riduzione della Tari” che “era un preciso impegno che ci eravamo presi subito dopo l’aumento di quest’anno – ricorda il sindaco Maurizio Mangialardi”.

    Lo stesso sindaco afferma che “lo scorso anno l’aumento della tassi sui rifiuti era stata una scelta obbligata a causa degli elevati costi provocati dalla raccolta straordinaria dei rifiuti”.

    Prima di capire come stanno veramente le cose, occorre ricordare di chi è stata la responsabilità dell’aumento della T.A.R.I. nel 2017 e quindi di chi è stata la responsabilità nella “produzione” di quelli che il sindaco chiama “rifiuti” ma che in realtà trattasi nella stragrande parte di sabbia della nostra spiaggia, conferita in discarica senza alcuna preventiva vagliatura: la Provincia di Ancona, il Comune di Senigallia e l’Impresa Consorzio Artigiani Romagnolo Soc. Coop.: la cooperativa che ha in appalto la pulizia dell’arenile.

    Detto questo, passiamo a parlare delle cifre.

    Ebbene nel 2017 le utenze private e commerciali hanno subìto degli aumenti notevoli, dal 30% in su a seconda dei casi fino a raggiungere aumenti del 90%.

    Propagandare oggi una riduzione del “15% per le famiglie e del 5% per le imprese”  pare un “contentino“.

    Parliamo di “contentino” perché se gli eventi eccezionali che hanno portato all’aumento della TARI 2017 fino a 11.485.803,46 € (Tabella 1) non si sono ripetuti, allora è giusto che la tassa (in attesa che arrivi a divenire una “tariffa”) torni quantomeno alla cifra del 2016 pari a 9.571.418.89 € (Tabella 2) ma soprattutto del 2015 anno in cui la spesa comunale per la TARI ammontava a soli, si fa per dire, 8.641.672,56 € (Tabella 3).

    Sembrerebbe infatti che l’attuale “sbandierata riduzione” della T.A.R.I. sia dovuta solo ad un maggior gettito fiscale che il Comune di Senigallia potrebbe avere avuto dalle entrate tributarie 2017 e non alla dovuta riduzione che l’attuale legge obbliga: applicare per il 2018 solo il costo delle spese sostenute per la raccolta differenziata nell’anno 2017.

    Nei prossimi giorni sapremo essere ancor più precisi per il momento ci aspettiamo una riduzione di 2.844.130,90 €, pari al costo 2017 meno il costo 2015 più i 650.000,00 € derivanti da un aumento delle entrate tributarie non previsto dal bilancio 2017 per un totale di 3.490.130,90 €.

    Lista Civica Senigallia Bene Comune

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  • Casa del nuoto? Riconoscimento fai da te per la UISP Senigallia

    PiscinaSalineIl presidente della Uisp di Senigallia, Giorgio Gregorini, ha comunicato la propria soddisfazione per i riconoscimenti nazionali avuti per le attività di nuoto svolte a Senigallia. Letto così, ogni senigalliese dovrebbe esserne soddisfatto. Ma appena si approfondisce la questione, saltano agli occhi alcune cose che rendono “comica” la situazione.

    Le facciamo conoscere a tutta la cittadinanza ed alle istituzioni locali che fingono di non sapere e che in passato hanno preso per oro colato ciò che non era neanche latta arrugginita. Ma andiamo con ordine.

    Chi assegna il riconoscimento “Casa del nuoto”? Lo assegna la Uisp nazionale settore nuoto ed il responsabile nazionale è il Massimo Tesei il quale è contemporaneamente anche responsabile dell’organizzazione della Uisp di Senigallia. In tutto questo è sostenuto da Emanuele Seri che è sia nel Direttivo Nazionale settore nuoto sia nel direttivo del Comitato Uisp di Senigallia.

    Inoltre leggiamo che La “Casa del Nuoto” nasce, dunque, con l’obiettivo di qualificare sul proprio territorio le società affiliate per il livello raggiunto nell’ambito tecnico e nell’attenzione al sociale e rappresentare un biglietto da visita di fronte alla cittadinanza e alle amministrazioni pubbliche che avranno un termine di paragone in più per giudicare l’attività svolta dalla società stessa…

    Le società e gli impianti certificati “Casa del Nuoto” saranno inseriti in un apposito Albo che sarà pubblicizzato anche nel sito web nazionale con il link al sito delle società. Inoltre riceveranno un documento che attesta la loro certificazione da presentare alle Amministrazioni Comunali nel quale saranno esplicitate tutte le qualità che hanno consentito alla società di ricevere il marchio “Casa del Nuoto”.

    Per quali fini lo presenterà la Uisp di Senigallia?

    Ma non basta e allora andiamo a leggere il Regolamento per la richiesta della certificazione e leggiamo che la Uisp Nuoto Nazionale, (e quindi con il responsabile nazionale Massimo Tesei e con il componente Emanuele Seri) a seguito della verifica delle dichiarazioni delle società richiedenti (e quindi anche di Massimo Tesei responsabile dell’organizzazione del Comitato di Senigallia), sentito il parere della struttura Regionale di appartenenza (e quindi di Emanuele Seri), tramite approvazione della Direzione Nazionale, rilascerà la Certificazione “Casa del Nuoto” indicando le attività certificate.

    In sintesi, il responsabile nazionale Massimo Tesei esamina una richiesta presentata dal Comitato Uisp (di cui lui stesso è responsabile per l’organizzazione) avvalendosi della collaborazione di Emanuele Seri, membro del direttivo Comitato Uisp di Senigallia e del Consiglio Nazionale Uisp Nuoto. In pratica se la suonano e se la cantano da soli.

    Qualcuno si potrà chiedere per quale ragione vogliamo portare alla ribalta questa vicenda ed è presto detto: non vorremmo che attraverso questi “riconoscimenti costruiti ad arte” venisse dato ad intendere che la Uisp ha più titoli di altri per gestire la piscina di Senigallia ed altri impianti sportivi.

    Desta perplessità che il riconoscimento sia valido fino al 2019, quando ancora non si sa chi assumerà la gestione della piscina… Forse per l’ennesima volta qualcuno ha già “dato assicurazioni” a qualcuno su chi gestirà la piscina?

    Dobbiamo purtroppo ricordare con profondo disagio morale ed etico il trattamento molto diverso riservato ad altre famiglie che hanno giovani con abilità diversa ma che non frequentano i corsi della Uisp.

    Questa disparità di trattamento è ancor più grave perché se la Uisp può essere premiata per le proprie attività per il biennio 2017/19, dall’altro lato vi sono altre realtà cittadine che pur avendo presentato a luglio 2017 la richiesta per gli spazi acqua, solo a novembre 2017 (QUATTRO MESI) hanno saputo le “briciole” che gli verranno “concesse” a partire da… settembre 2018.

    Ma ancora più riprovevole è l’atteggiamento avuto nei confronti di questi ragazzi ai quali è stato negato un legittimo diritto, nascondendosi dietro la richiesta della palestra Boomerang di Marzocca… affiliata alla Uisp di Senigallia.

    Dopo che altre società hanno chiesto a luglio 2017 una corsia alla piscina Saline, puntuale è arrivata la richiesta del Centro Fitness Boomerang per la stessa piscina (questo centro sportivo pratica Taekwondo, Aerobica, body building muscolazione, ginnastica libera, coreografia ballo liscio ed altro ancora). E chi è la responsabile di questa palestra? Chiara Campolucci, presidente del Consiglio Direttivo Uisp di Senigallia, nonché compagna di Massimo Tesei.

    Sindaco Mangialardi abbiamo letto il suo lungo vaniloquio e dobbiamo constatare che di grottesco c’è solo il suo “voluto” silenzio sui comportamenti degli attuali dirigenti della Uisp di Senigallia, con l’avallo purtroppo del Comune.

    Al Comune invece domandiamo: perché disparità di trattamento tra le società sportive natatorie senigalliesi? E cosa si fa per rimuoverla?

    Senigallia Bene Comune

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