• Su Uisp e piscina Saline di Senigallia il sindaco non risponde


    20150319-piscina-saline-senigallia2

    Senigallia 28/01/2019 – Ho letto con estrema attenzione la replica del sindaco all’articolo firmato dalla Lista che rappresento in Consiglio. Resto basito da quanto scritto, potrei definirmi divertito se non si parlasse di sperpero di denaro pubblico, avvenuto in tutti questi anni di gestione della piscina data senza alcuna gara.

    La linea politica mia e della Lista che rappresento è improntata alla massima trasparenza e verità, altro che “distorsione per lo più deliberata della verità e realtà dei fatti, che ha come effetto la diffusione di opinioni erronee o giudizi tendenziosi, al fine di trarre vantaggio dalla credulità altrui” (definizione da vocabolario Treccani del termine “mistificazione”). Che un sindaco voglia rispettare la legge, come da lei scritto, è un’ovvietà che però ha fatto bene a scrivere, vista la sua tristemente nota lettera del 14/05/2015 con cui anticipava alla U.I.S.P. di aver dato disposizioni agli uffici di rinnovare la gestione per altri due anni, cosa poi avvenuta con delibera di giunta n. 151 del 30/07/2015.

    E ciò quando all’epoca, come oggi, la legge prevede la facoltà di affidare la gestione ad un terzo, MA individuato tramite gara pubblica e non tramite una lettera. Perché nel 2015 non l’avete indetta la gara? E questo è un aspetto che le è stato ricordato abbondantemente anche dal M.E.F. nei suoi atti successivi alla ispezione. Sulla gara europea attualmente aperta, il termine per la presentazione delle domande non è il 3 marzo, come da lei scritto, ma il 4 marzo 2019 ore 13:00.

    Ah, nell’articolo a cui lei ha replicato, mai è stato chiesto di revocare l’affidamento della piscina alla U.I.S.P., ma – legga bene con attenzione – abbiamo chiesto di non andare avanti con questa gara perché il progetto è stato approvato oltre il termine perentorio previsto dalla legge. Si informi. Un’ultima cosa: io sono portavoce dei cittadini e non di realtà interessate alla gestione degli impianti sportivi. Questo lo lascio fare ad altri.

    Lista Civica
    Senigallia Bene Comune

     

    Collegamenti:

  • Pare scolpito sulla pietra: la piscina Saline deve gestirla Uisp Senigallia. A tutti i costi

    piscina

    Senigallia 21/01/2019 – Pare scolpito sulla pietra: la piscina delle Saline (di proprietà comunale) deve gestirla la U.I.S.P. di Senigallia. A tutti i costi. Quel che costi. Tanto a pagare son le casse comunali, quindi tutti i senigalliesi.

    L’ultima gestione “ufficiale” della U.I.S.P., dal 01/08/2015 al 31/07/2017, è stata data con delibera di giunta n. 151 del 30/07/2015 (Allegato 1) “anticipata” dalla famosa lettera del sindaco del 14/05/2015 (a sole due settimane dalle elezioni comunali del 31/05/2015) con cui il sindaco uscente nonché candidato comunicava alla U.I.S.P. che “dando seguito agli incontri svolti di recente e agli approfondimenti degli uffici comunali, ho incaricato il Dirigente dell’Area Persona di predisporre gli atti necessari per la continuità della vostra gestione nel prossimo biennio” (Allegato 2). A riguardo ricordiamo che la legge riconosce ad un Comune o di gestire direttamente l’impianto sportivo o di darlo a terzi, individuati tramite gara.

    Ripresa, almeno sulla carta, la gestione della piscina da parte del Comune nella realtà accade che gli spazi acqua son gli stessi di prima e che la U.I.S.P. continua a “dettar legge”… Dal punto di vista burocratico, invece, la gestione risulta del Comune. Dal settembre 2016 al gennaio 2018 la U.I.S.P. – volendo fortemente la gestione di un impianto che garantisce ottime entrate economiche, quando viene gestito dal privato stranamente – presenta ben CINQUE proposte di progetto di finanza, le prime quattro bocciate dal Comune ma l’ultima approvata in ritardo rispetto al termine fissato dalla legge.

    Ad oggi la quinta proposta è stata così messa a bando: “Centrale Unica di Committenza – Comune di Senigallia. FINANZA DI PROGETTO: Gara europea a procedura aperta per l’appalto della Concessione per il servizio di gestione del centro sportivo delle Saline di Senigallia e lavori accessori di riqualificazione e relativa progettazione. Scadenza bando: ore 13:00 del 04 marzo 2019.”

    Eh sì, è stata approvata in ritardo perché l’art. 183 comma 15 del D.Lgs. n. 50/2016 prescrive che “L’amministrazione aggiudicatrice valuta, ENTRO il termine PERENTORIO di TRE MESI, la fattibilità della proposta” mentre la proposta presentata il 16/01/2018 è stata approvata dalla giunta il 17/04/2018 con la delibera n. 70 (Allegato 3): quindi oltre il termine massimo previsto dalla legge, anche e solo di un giorno. Il termine è qualificato espressamente perentorio e quindi non ci sono “scorciatoie”: la proposta doveva essere approvata entro il 16/04/2018.

    Ciò rende illegittimo ogni atto successivo con il concreto rischio che chi dovesse perdere la gara possa impugnare tutto l’iter ed avere concrete probabilità di vedersi accolto il ricorso. Per evitare questo scenario, abbiamo depositato una proposta di delibera con cui chiediamo al Consiglio comunale di revocare in autotutela la delibera del 27 settembre 2015 n. 85/2018.

    Non solo. Non avendo ancora ottenuto che venga discussa, il 02/01/2019 abbiamo mandato una diffida (Allegato 4) al sindaco ed ai due dirigenti competenti avvisandoli della forte criticità e chiedendogli di non andare avanti nella procedura. Speriamo che il sindaco abbia la decenza istituzionale di rispondere non solo alla diffida ma anche alla nostra domanda che gli rivolgemmo in Consiglio comunale anni or sono e che riproponiamo qui: “sindaco perché ha scritto la lettera del 14/05/2015?” risponda, non tanto per educazione istituzionale verso una Lista civica di opposizione, ma per dovere verso la Città ed i senigalliesi.

    Lista Civica
    Senigallia Bene Comune

    Allegati:
    Allegato1
    Allegato2
    Allegato3
    Allegato4

    Collegamenti:

  • Per Volpini è iniziata la campagna elettorale

    volpiniSe non si parlasse di sanità pubblica, ci sarebbe da ridere. Dopo tre anni trascorsi “in coperta ed allineato” a Ceriscioli, il consigliere regionale Volpini si sveglia dal letargo, in vista delle regionali del 2020, ed annuncia “novità importanti” per l’UTIC e la Gastroenterologia dell’Ospedale di Senigallia.

    Con un’intervista pubblicata sulla stampa il 04/01/2019, Volpini ricorda “che spetta al Servizio Sanitario, quindi all’assessore alla Sanità (quindi a Ceriscioli) dare piena attuazione alla risoluzione presentata da me e dal consigliere Fabri nel mese di luglio …. sul ripristino ufficiale e duraturo … dell’Utic di Senigallia…”.

    Finalmente anche Volpini riconosce la bontà di quanto denunciato dal Comitato a difesa dell’ospedale, oltre che dalla nostra lista assieme ad altre forze di opposizione.

    Dopo che tutti gli “esponenti” della maggioranza (dal sindaco in giù) avevano garantito il mantenimento dell’UTIC a Senigallia, è Volpini a confermare indirettamente che la Regione aveva previsto la chiusura del reparto e solo “una serie di Determine dell’Asur hanno fatto in modo che ci fosse comunque continuità nel servizio”: come dire, ufficialmente è chiusa ma ufficiosamente è aperta.

    “Bel modo” di gestire la cosa pubblica, soprattutto quando si parla di diritto alla salute. Questa uscita poi inizia con una stoccata a Ceriscioli, nella sua veste di assessore alla sanità regionale, forse per togliersi il sassolino della mancata nomina ad assessore e sicuramente perché, almeno dentro al P.D., è iniziata la corsa ai posti in lista per le regionali.

    E fin qui non ci sarebbe nulla di male, solo che avremmo preferito che Volpini avesse fatto questa uscita tre anni fa, non oggi ad uso e consumo elettorale.

    È ora che quanti hanno responsabilità di governo della cosa pubblica, la esercitino in modo serio e coscienzioso per tutta la durata del mandato e non solo a ridosso della campagna elettorale.

    Quanto non fatto da Volpini dal giugno 2015 ad oggi, unito all’avvicinarsi della campagna elettorale per le regionali del 2020 e la sua disponibilità a ricandidarsi  ci fanno dubitare fortemente delle parole del consigliere Volpini.

    Lista Civica
    Senigallia Bene Comune

    Collegamenti:

  • Ospedale di Senigallia: la verità è scomoda e al Sindaco fa male

    ospedaleIl nuovo servizio di Striscia la Notizia sull’Ospedale di Senigallia ha indignato la giunta.

    Dapprima il sindaco, il 27 dicembre, ha preso posizione sul servizio, scrivendo: “a disgustarmi è stata la cieca indifferenza e il freddo cinismo dei rappresentanti del Comitato prima, e della redazione di Striscia La Notizia dopo, che proprio il 13 dicembre si sono recati all’ospedale di Senigallia per creare il solito “pseudo scoop”, non esitando neppur un attimo di fronte alla tragedia di un’intera città a lutto per le vite spezzate, né davanti alle difficoltà e allo stress dei nostri operatori ospedalieri, fortemente impegnati a gestire la lunga emergenza sanitaria”, definendo il Comitato come “fantomatico”.

    Nessun cenno sul come risolvere il tema delle liste di attesa. Sebbene non sia di competenza sindacale, è però un problema che riguarda anche i senigalliesi e sarebbe doveroso da parte di un Sindaco, serio e coscienzioso, sollecitare chi di dovere a prendere di petto tale problematica per fare in modo che l’offerta sia proporzionale alla domanda appropriata di salute dei cittadini della propria comunità, come hanno fatto in altre Regioni. Anche perché le liste di attesa sono in fondo “un problema matematico”.

    Poi tocca al vicesindaco, il 29 dicembre, commentare così la vicenda: “veramente qualcuno può pensare che il solo comitato difenda la qualità e la funzionalità del nostro ospedale? Oppure che “Striscia la notizia” sia lo strumento per “difendere” il nostro ospedale? E, soprattutto parlando delle liste di attesa (problema nazionale), durante la settimana di lutto cittadino? Il comitato sta facendo una battaglia politico-amministrativa contro Mangialardi e più in generale contro il PD regionale…”.

    Simili affermazioni sono lontane, lontanissime dalla verità perché:

    1. il “fantomatico” Comitato è ben manifesto e le persone che lo compongono “ci mettono la faccia”, altro che “fantomatico”;
    2. il servizio registrato il 13/12/2018 è stato trasmesso la vigilia di Natale;
    3. il “pseudo scoop” era dovuto perché, come sua abitudine, Striscia la Notizia, è tornata per controllare se le promesse fatte dall’A.S.U.R. erano state mantenute;
    4. affermare che il Comitato stia facendo una “battaglia politico-amministrativa contro Mangialardi” è fuori dalla realtà, ma le parole usate dal vicesindaco ben si addicono allo scrittore visto che è il vice del sig. Mangialardi al quale i Comitati dei cittadini, quando son veramente “liberi e non manipolabili”, come quello a difesa dell’Ospedale cittadino, sono come fumo negli occhi e costituiscono la classica “grappetta”

    Per noi di S.B.C. la situazione creatasi è paradossale:

    • Mangialardi si offende, arrivando addirittura a strumentalizzare una tragedia immane, perché una giornalista mette in luce (senza in alcun modo citare quanto accaduto a Corinaldo) i disservizi dell’Ospedale di Senigallia, disservizi che creano una marea di problemi ai cittadini.
    • Memè, per difendere il “suo capo”, farnetica di battaglie politiche contro Mangialardi e il P.D. regionale, fraintendendo e spacciando le doverose battaglie politiche portate avanti dal Comitato, come battaglie partitiche.

    E’ evidente che l’approssimarsi della scadenza di mandato, con prospettive non rosee per gli esponenti locali del P.D., giocano brutti, bruttissimi “scherzi”.

    Come Lista civica siamo fermamente convinti invece che la partecipazione dei cittadini alla politica, anche attraverso i Comitati, sia cosa positiva e propositiva e come tale vada sostenuta prendendo le iniziative di aggregazione politica come occasione di confronto e dialogo. Confronto e dialogo, concetti “ignari” a questa giunta. Questa è la vera politica, lontana anni luce da quella “politica” condotta da partiti come il P.D., nazionale, regionale e senigalliese.

    Senigallia Bene Comune

    Collegamenti:

  • Il comune si costituisca parte civile nel processo per abuso di ufficio dei due dipendenti

    conflittointeressiSenigallia è venuta a conoscenza dell’ennesimo avviso di garanzia notificato a due dipendenti comunali prima dalla stampa, poi nel Consiglio comunale del 20 dicembre dalla risposta data dal sindaco all’interrogazione del consigliere Martinangeli.

    Secondo la Procura vi sarebbe un abuso di ufficio di ufficio perpetrato ai danni di un cittadino senigalliese; e, stando alla stampa, tra gli atti di indagine vi sarebbero anche delle intercettazioni che confermerebbero l’ipotesi accusatoria.

    Difronte ad un tale scenario, cosa dice il sindaco? Che lui ha fiducia nei due dipendenti e che se verranno ritenuti estranei ai fatti il Comune dovrà pagare a loro le spese legali.

    Nulla è stato detto dal sindaco invece sul fatto che il Comune potrebbe costituirsi parte civile; perché è giusto avere fiducia nell’operato dei propri dipendenti, ma è ancora più giusto avere fiducia nell’operato della Magistratura tutta sostenendone l’operato e mettendosi a disposizione per agevolare le indagini, per quanto di sua competenza.

    Ed è qui che la giunta, sindaco in testa, dovrebbe far costituire il Comune come parte civile perché è giusto tutelare l’immagine del Comune, nel caso in cui le accuse venissero confermate.

    Per questo motivo abbiamo depositato una mozione per dare modo al Consiglio comunale di impegnare la giunta ad adottare la relativa delibera.

    Senigallia Bene Comune

    Collegamenti: