• Sanità: come arrestare il declino. Il programma di Senigallia Bene Comune


    piersimoni-claudio-SENIGALLIA2020-07-06Nel corso degli ultimi anni i cittadini di Senigallia hanno assistito al progressivo depotenziamento dell’ospe dale sia in termini di numero ed operatività dei reparti clinici che in termini complessivi di offerta sanitaria in specie ambulatoriale. Link del filmato Quest’ultima carenza obbliga i cittadini – utenti a subire lunghe liste di attesa oppure li pone nella spiacevole condizione di recarsi a diversi chilometri di distanza dalla propria residenza per accedere ai servizi del SSN. La attuale amministrazione non ha fatto assolutamente nulla per contrastare questo scenario che nei fatti lede uno dei principali diritti sanciti dalla Costituzione. Il modello di Sanità necessario per affrontare in maniera sostenibile le criticità più evidenti riscontrabili nel nostro contesto deve basarsi su servizi territoriali profondamente rinnovati sia sul versante della programmazione che su quello della produzione-erogazione dei servizi. A nostro avviso, è indispensabile indirizzarsi verso una modalità di lavoro in team, che affronti la cronicità e le comorbidità tipiche di una popolazione anziana superando l’attuale approccio prevalentemente individuale ed autoreferenziale dei vari operatori. Nello specifico, l’aumento della popolazione anziana non influenza solamente gli aspetti economici, ma richiede un cambiamento di clinical governance: la gestione del paziente cronico, frequentemente affetto da diverse patologie concomitanti richiede un approccio integrato e multidisciplinare obbligando con ciò il sistema ad un cambio di mentalità. Il punto di partenza fondamentale per poter incidere nelle scelte organizzative (in ambito sanitario) del nostro comune, consiste nella analisi dei bisogni dei suoi cittadini. Questi dati indicano chiaramente la necessità di mantenere ed implementare il Dipartimento materno-infantile oltre a tutti i servizi di supporto per la popolazione anziana. Inoltre, per quanto attiene la specialistica ambulatoriale, le prestazioni numericamente più consistenti riguardano: laboratorio di patologia clinica, anatomia patologica e medicina trasfusionale, diagnostica per immagini, fisioterapia e riabilitazione, cardiologia, nefrologia ortopedia, oculistica e dermatologia. Ben sapendo di vivere in un contesto di risorse limitate, siamo convinti che la domanda di servizi sanitari che proviene dalla popolazione residente debba essere governata dai principi fondanti della moderna clinical governance quali appropriatezza, efficacia, efficienza e sicurezza. Ciononostante, dato che le esigenze per quanto riguarda la Sanità sono molteplici, riteniamo che alcune di esse possano essere soddisfatte solo attraverso interventi di sussidiarietà tra enti pubblici e privati. Riteniamo, in ogni caso, che il nostro Ospedale vada tutelato e per questo prenderemo una forte posizione politica attraverso una ordinanza del sindaco per far si che le U.O. esistenti non subiscano la ben che minima riduzione di dotazioni organiche e strumentali, ma vengano gradatamente riportate ai LEA previsti in base al bacino di utenti che vi gravita. Nell’ottica di colmare il gap esistente fra domanda ed offerta di servizi sanitari, stiamo progettando di istituire una cooperativa di servizi sanitari convenzionata con la Regione la quale si propone di utilizzare in maniera intensiva e continuata le dotazioni strumentali ed i locali dell’ospedale per porre fine al problema delle liste di attesa. Oltre a ciò, la cooperativa provvederà ad integrare le carenze del servizio infermieristico domiciliare (infermieri di quartiere) gestendo la quota di servizi attualmente carenti. Infine, al nostro interno desideriamo implementare la formazione nell’ambito del management sanitario per controllare il merito degli atti deliberativi adottati dalle autorità sanitarie della nostra Zona Territoriale.
    Lista Civica Senigallia Bene Comune

  • Trasparenza Amministrativa

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    Iniziamo con il primo di una serie di articoli volti a spiegare in modo sintetico il programma che Senigallia Bene Comune ha preparato per le ormai prossime elezioni comunali.
    Apriamo con il tema di cui, in questi cinque anni di attività consigliare, ci siamo maggiormente occupati: la TRASPARENZA.
    Quello che fino ad oggi è stato precluso non solo ai cittadini ma anche ai consiglieri, almeno quelli di opposizione, sarà reso disponibile a tutti i cittadini che potranno conoscere, con almeno un giorno di anticipo, rispetto alla data di riunione della Giunta, i punti all’ordine del giorno e nel caso di tematiche ambientali ed urbanistiche, i cittadini saranno inoltre coinvolti nelle scelte da effettuare prima che ne sia completato l’iter deliberativo.
    Istituiremo una serie di tavoli tecnici di lavoro composti da operatori economici e portatori d’interesse suddivisi nelle varie categoria di attività e altri tavoli per le fasce di cittadini: giovani, in età lavorativa, persone mature e persone con disabilità.
    I tavoli di lavoro s’incontreranno più volte l’anno per decidere le iniziative e le strategie da adottare sia a livello economico che per poter valutare come migliorare i servizi offerti dalla nostra città da ambo le parti.
    La consultazione del sito comunale sarà resa più fruibile sia in merito ai servizi comunali, come certificazioni e autodichiarazioni sia per consultare e scaricare i documenti dei pagamenti da effettuare per i servizi e le tasse comunali. Relativamente alle informazioni previste dalle norme vigenti per il bilancio comunale manterremo la visione attuale a cui affiancheremo, per tutti, la possibilità di visione in partita doppia.
    I consiglieri comunali avranno accesso alle banche dati comunali, come previsto dallo Statuto e dal Regolamento Comunale, in modalità consultazione e stampa includendovi la visione integrale del protocollo.
    Rispetto alla situazione attuale è un grandissimo salto di qualità: salto che trasformerà Senigallia da città trasparente nelle parole a città trasparente nei fatti, non solo per gli addetti politici ma, per tutti i cittadini.
    Buona visione: VIDEO

     

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  • La verità: che cos’è la verità?

    2020-06-28_213057Senigallia 26/06/2020 – Ciò che afferma una maggioranza politica, non necessariamente è sempre la verità perché questa, il più delle volte, è una verità politica che nulla ha a vedere con la reale verità. L’affermazione del 24/06/2020 a firma della capogruppo PD Luana Pedroni nel suo comunicato stampa:«Sospesa la seduta della terza commissione guidata dal presidente Sartini,”sfiduciato” dalla maggioranza che ha fatto saltare il numero legale.» non è la verità perché l’annuncio di uscire dall’aula,e quindi la minaccia di far venire meno il numero legale, non c’è stata neanche dopo che avevo comunicato a microfono la decisione da me assunta (di chiudere la seduta della 3° commissione) per la bagarre che si era instaurata e che nessuna delle parti voleva terminare. Anche l’affermazione: «Poteva essere l’occasione per un civile confronto invece la seduta è stata sospesa per l’assoluta incapacità del presidente Sartini di gestire in maniera equilibrata il dibattito e per le reiterate e pesanti intemperanze del consigliere Paradisi che, sistematicamente, ha impedito ad assessore, consiglieri e tecnico di concludere i loro interventi.» risulta non vera e inoltre diffamatoria come ognuno può chiaramente ascoltare al minuto 10 e 30’’ del seguente link https://senigallia.halleymedia.com/live404-III-commissione.html ,dove l’assessore Monachesi afferma che sia lui che il consigliere delegato Beccaceci hanno potuto esporre tranquillamente il loro intervento senza alcuna interferenza. Infine l’affermazione: «Tutti i rappresentanti istituzionali in democrazia hanno il dovere di mantenere il confronto entro i binari della civiltà e del rispetto delle persone, questo non è accaduto. Troppe volte, da quando il consigliere Sartini veste la carica

    2020-06-28_212952di presidente della terza commissione, ci siamo trovati a dover chiedere di gestire in modo corretto la commissione, nel rispetto delle persone e dei ruoli. » è totalmente non vera come dichiarato dallo stesso Paradisi ieri 24 giugno all’inizio del suo intervento in 3° commissione il quale ha ribadito (dopo essersi scusato per il comportamento tenuto il giorno prima)  che nessun presidente di commissione avrebbe potuto fare meglio di Sartini in quanto ha richiamato più e più volte sia me che il dr. Paolo Mirti quindi ha sospeso la seduta per 5 minuti e poi, vista la situazione, ha deciso di chiudere la seduta e di continuarla oggi. Concludo rimarcando quanto scritto nell’ultima affermazione: “… nel rispetto delle persone e dei ruoli.” La commissaria Pedroni e tutti i consiglieri di maggioranza non hanno
    rispettato, non dico me perché posso  comprendere la loro “chiusura” in merito  alla mia persona un po’ scomoda, ma il
    ruolo che ricopro. Sono stato avvertito  11 minuti prima dell’inizio della  commissione tramite un messaggino  whatsApp (non direttamente, ma  tramite la chat dei capigruppo) di una  mail a me diretta e poi fornitami dal  segretario solo 2 minuti prima dell’inizio della commissione. Con tale mail venivo informato che: “i   commissari di maggioranza della terza commissione non si presenteranno a questo proseguimento dei  lavori come da convocazione di questa mattina ricevuta per posta elettronica.”  Debbo rimarcare che il proseguo della commissione era già programmato fin dal 16 giugno alle 16:33 e
    solamente confermato per il 24 giugno, come consuetudine, dal segretario di commissione alle ore  09:33.  Ora lascio ai lettori stabilire se vi è stata la correttezza e il rispetto dei ruoli istituzionale da parte dei
    commissari della maggioranza e … chiedo ai commissari di maggioranza una smentita ufficiale e le  dovute scuse pubbliche per aver ingiustamente screditato la mia persona.

    Giorgio Sartini
    Presidente della 3° Commissione Consiliare di Senigallia

     

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  • Emergenza da COVID-19: SBC, “Una ghiotta opportunità per mascherare la messa in liquidazione dell’Ospedale”

    SENIGALLIAospedalesanitaAgM2017-10-28-x00-12-800x445Senigallia 23/06/2020 – “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Questo motto che, più di ogni altro, ha contribuito a rendere famoso Giulio Andreotti, sembra adattarsi perfettamente alle vicende relative alla futura destinazione dell’ospedale di Senigallia.Il nostro presidio ospedaliero ha imboccato ormai da diversi anni un percorso di progressivo smantellamento a dispetto delle rassicuranti dichiarazioni del sindaco e degli esponenti locali del Partito Democratico. Ma andiamo con ordine. Già prima del 2015, la progressiva riduzione degli organici ospedalieri causata dal ridotto o mancato contenimento del turn over aveva fatto sì che alcuni reparti fossero costretti a ridurre l’attività ordinaria (pur in presenza di una forte domanda di servizi da parte della popolazione), oppure si trovassero in una condizione di sovraccarico lavorativo privando il personale dei normali riposi compensativi e di un adeguato periodo di ferie continuative. Inoltre, già da parecchi anni diversi responsabili di U.O. complessa (Primari) vedevano assegnata la loro sede a Jesi o Fabriano essendo Senigallia una sede distaccata dove recarsi alla bisogna.
    E’ il solito, vecchio, sporco gioco; se vuoi dimostrare che non è conveniente mantenere un Reparto o un Servizio, gli riduci il personale all’osso e così la sua produttività non potrà che calare in confronto a quello il cui organico è completo o ha addirittura ottenuto qualche deroga per nuove assunzioni. Questa situazione, di per sé precaria, è stata ulteriormente aggravata con la pandemia COVID-19. Contrariamente agli altri due ospedali della nostra Area Vasta i quali sono stati esentati dal ricoverare pazienti infetti (Fabriano) oppure, su richiesta del Sindaco, hanno ricevuto il supporto di strutture sanitarie esterne (Ospedale da campo della Marina Militare a Jesi) continuando così a svolgere buona parte della usuale attività assistenziale, l’ospedale di Senigallia nel momento stesso in cui è stato dichiarato ospedale COVID ha dovuto ridurre drasticamente o addirittura sospendere tale attività. Sono state accorpate le U.O. mediche di Cardiologia-UTIC, Gastroenterologia, Nefrologia e Neurologia e quelle chirurgiche di Chirurgia ed Ortopedia, mentre le U.O. di Oculistica ed Otorino hanno dovuto sospendere l’attività operatoria. Dulcis in fundo, tutte le prenotazioni di visite specialistiche alcune – causa liste di attesa – vecchie di diversi mesi sono state annullate ed i pazienti invitati ad una nuova prenotazione presso il CUP.
    Un disastro completo! Dal momento che nelle regioni del nord la trasformazione in ospedale COVID-19 ha riguardato quasi esclusivamente gli ospedali classificati come non essenziali, molti hanno cominciato ad intravedere (andreottianamente) in questa trasformazione il preludio alla totale chiusura o riconversione in poliambulatorio una volta rientrata l’emergenza. Questo sospetto è confermato anche dal piano degli investimenti; infatti mentre a Fabriano sono state appaltate 4 nuove sale Operatorie ed a Jesi sono stati implementati 7 posti di terapia intensiva, Senigallia invece ha ottenuto posti di terapia sub Intensiva, cioè poco più di normali posti letto.
    A fronte di questo progressivo declassamento, gli esponenti politici locali Mangialardi e Volpini entrambi campioni del Partito Democratico si sono limitati a fare la voce grossa durante la campagna elettorale del 2015 affermando che avrebbero ≪battuto i pugni sui tavoli locali e regionali≫, salvo poi posizionarsi allineati e coperti agli ordini del partito che, ovviamente, ha pianificato la riconversione dell’Ospedale di Senigallia come fece per quello di Chiaravalle.
    Non tutti i sindaci però si sono comportati da cagnolini obbedienti come Mangialardi; Piunti di S. Benedetto ha chiesto, invano, una conferenza aperta sulla sanità, Santarelli di Fabriano ha attaccato duramente Marini Direttore Generale ASUR sulla inefficienza regionale e non da meno è stato Bacci di Jesi con la ormai famosa sparata ≪se sapete fare fatelo. Altrimenti andatevene≫. Costoro, sebbene inascoltati, hanno dimostrato di non voler giocare al ribasso con la salute dei propri amministrati. Mangialardi, nella sua veste di Presidente ANCI, sarebbe potuto intervenire pesantemente nel merito. Invece, niente. Ne sarebbe andato della sua candidatura alle regionali! Fortunatamente, fra il personale sanitario c’è stato qualcuno che, mosso dal ≪voltastomaco≫ per la situazione di degrado dell’ospedale e sfidando un contesto ambientale omertoso, ha avuto il coraggio di lanciare un appello all’opinione pubblica: ≪la gente deve sapere che se non alzerà la voce a tutela di una assistenza locale per la propria salute e non si batterà per i diritti che ci stanno sottraendo vorrà dire che avrà voluto perdere il suo ospedale≫.
    Alla luce di quanto detto, c’è da chiedersi quale credibilità possano avere le a dir poco surreali dichiarazioni del sindaco Mangialardi, recentemente rilasciate in un clima di incipiente campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative del Comune di Senigallia: ≪potenzieremo il Pronto Soccorso…e non mi fermo qui≫. Se quella che vi ho appena raccontato fosse una favola, (e ahimè, purtroppo non lo è), potremmo trarre il seguente insegnamento: volete continuare a coltivare la speranza che il nostro ospedale non sarà messo in liquidazione (come peraltro sembra già deciso)? Allora, nel segreto della cabina elettorale, di fronte alla vostra coscienza, fate finta che sulla scheda il simbolo di partito del nostro impagabile sindaco non esista. Meditate, gente, meditate.
  • Otto punti per un programma di rilancio: Senigallia Bene Comune si presenta alla città

    SENIGALLIA – Un programma basato sulla trasparenza, quello che accompagnerà, nella campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale la coalizione di Senigallia Bene Comune. Questa lista civica propone alla carica di sindaco il consigliere comunale uscente Giorgio Sartini che, negli ultimi cinque anni, si è sempre impegnato notevolmente per la città, seppure dai banchi dell’opposizione.Ed il programma, questa mattina, nei locali del SenBhotel, è stato presentato per la prima volta. Programma che punta, innanzitutto, al rilancio di Senigallia, tenendo conto delle sue peculiarità e delle disponibilità finanziarie (il bilancio comunale è di 120 milioni di euro, dei quali quasi 40 impegnati per gli appalti).“Negli ultimi 18 mesi abbiamo completato – ha affermato Giorgio Sartini – il nostro percorso di strutturazione, attraverso l’attivazione dell’Associazione politica Senigallia Bene Comune, che avevamo registrato a marzo 2017 e per cui abbiamo preparato un apposito statuto. L’associazione ad oggi conta già una trentina di soci iscritti ai quali si aggiungono tantissimi simpatizzanti. Ciò si è reso necessario perché senza una struttura associativa non possiamo affrontare, in modo adeguato, un percorso politico amministrativo per la nostra città. Non possiamo aprire un conto corrente su cui raccogliere i contributi dei nostri sostenitori e non possiamo garantire organi di rappresentanza democratici non essendo noi un partito politico ma una lista civica”.“Noi – ha quindi aggiunto Sartini – non riceviamo ordini e schemi dall’alto, come succede nei partiti, ma suggerimenti e stimoli dalla nostra base: dai cittadini di Senigallia.  Per questo desidero pertanto ringraziare tutte le persone che hanno collaborato con noi per giungere a stilare questo programma e quanti, quotidianamente, mi esprimono la loro riconoscenza per essermi posto nuovamente al loro servizio”.“La stesura del programma, come più volte annunciato, è stata la base del nostro lavoro, perché per noi la figura del candidato sindaco, quindi la mia in questo caso, è secondaria alla validità del programma amministrativo per la città.“Un programma degno di questo nome non può essere una enunciazione di intenti, ma una sequenza di azioni precise da attuare, anche se con la dovuta elasticità, in un determinato spazio temporale. Il nostro programma, pur risultando molto innovativo, non cancellerà la situazione attuale, ma si inserirà gradualmente, dolcemente, ma al contempo, con determinazione nella nostra amministrazione”.Quindi Giorgio Sartini ha voluto sottolineare, con chiarezza, che Senigallia Bene Comune “non considera tutto sbagliato ciò che è stato fatto finora dalle amministrazioni che ci hanno preceduto. Pertanto partiremo dall’attuale situazione per migliorarla, per farla evolvere in maniera naturale affinché Senigallia si trasformi nella città green e moderna che tutti ci auguriamo”.“Il grande problema che oggi abbiamo – ha proseguito Sartini – è la situazione lavorativa. Situazione che non può più contare su realtà forti nemmeno nel settore dominante, quello turistico. Il nostro tessuto economico va aiutato a svilupparsi con ogni azione possibile.“Il punto focale di un idoneo programma elettorale per una città parte dal bilancio. Nel nostro caso è di circa 120.000.000 di euro. Non si può affermare che abbiamo fatto i conti e le coperture ci sono perché, se realmente ci sono, queste coperture sono disponibili per tutti i candidati a sindaco non per uno solo”.“Oggi sono presenti con noi – ha proseguito Sartini – anche alcuni rappresentanti di due partiti politici nazionali che hanno deciso di unirsi a noi per dar vita alla lista di Senigallia Bene Comune: il Popolo della Famiglia e Vox Italia, a dimostrazione che SBC è una lista totalmente civica in cui ogni persona, qualunque sia la sua visione politica o religiosa, può entrare a farne parte per concorrere all’unico bene comune per la nostra polis.

    Con un interessante filmato sono stati poi illustrati, sinteticamente, da esponenti della lista civica Senigallia Bene Comune, gli otto punti del programma.

    TRASPARENZA (da Giorgio Sartini) – “Tutti i cittadini potranno conoscere, con almeno un giorno di anticipo rispetto alla data di riunione della Giunta, i punti all’ordine del giorno e, nel caso di tematiche ambientali ed urbanistiche, i cittadini saranno coinvolti nelle scelte prima di deliberare. Prevista l’istituzione di tavoli tecnici di lavoro composte dagli operatori economici e suddivise per categoria di attività. Le commissioni s’incontreranno più volte l’anno per decidere le iniziative e le strategie d’adottare. Agevole consultazione del sito comunale con possibilità di visione del bilancio anche a partita doppia. I consiglieri comunali potranno accedere alle banche dati, inclusa la visione integrale del protocollo”.

    SICUREZZA (da Mario Pizzi) – “Al fine di prevenire spiacevoli eventi intendiamo mettere in sicurezza tutti gli istituti scolastici comunali, comprese le palestre. Contestualmente provvederemo agli interventi per la sicurezza idraulica del Misa relativamente ai ponti, al deflusso delle piene alla foce e, se necessario almeno una volta l’anno, all’asportazione dei depositi nell’ultimo tratto del fiume. A partire dalla prima revisione del bilancio, potenzieremo il corpo di polizia comunale”.

    SANITÀ (da Claudio Piersimoni) – “Abbiamo assistito impotenti al progressivo depotenziamento dell’ospedale sia per operatività che offerta sanitaria e ambulatoriale dovendo così oggi subire lunghe liste di attesa o recarci a diversi chilometri per avere le prestazioni sanitarie. L’amministrazione non ha contrastato questo scenario che lede i nostri diritti costituzionali, pertanto da subito intendiamo cambiare questa situazione attraverso i dovuti atti amministrativi. Stiamo progettando d’istituire una cooperativa di servizi sanitari convenzionata con la Regione per l’utilizzo intensivo di spazi e dotazioni strumentali dell’ospedale per ridurre le lunghe liste di attesa. Tramite un nostro componente parteciperemo ad un master in management sanitario per poter controllare l’adeguatezza degli atti deliberativi adottati dalla nostra autorità sanitaria”.

    LAVORI PUBBLICI (da Simone Goffi) – “Il territorio ha urgente bisogno di manutenzione. Intendiamo gestire attraverso la partecipata Gestiport la manutenzione degli edifici e delle infrastrutture comunali, incluso l’intera sistema fognario, la manutenzione dei manti stradali e l’attuazione del Piano del Verde, coniugando qualità e risparmio economico sull’esecuzione dei lavori. Per la gestione dei lavori pubblici, nei quali servirà l’intervento del privato, si indiranno bandi di gara privilegiando in base alle disposizioni vigenti le imprese più vicine al nostro territorio, contribuendo così allo sviluppo economico locale. L’esecuzione dei lavori sarà monitorata costantemente dall’Amministrazione”.

    INNOVAZIONE TECNOLOGICA (da Egidio Cardinale ) – “Per trasformare la città in una Smart City attingendo anche ai finanziamenti europei, abbiamo pianificato una serie di interventi innovativi, da attuare in pochi anni, come, per esempio, l’installazione di turbine micro-eoliche sui lampioni del lungomare, la realizzazione di impianti fotovoltaici comunali sulle strutture di proprietà e sui parcheggi, con punti di ricarica per le auto elettriche; una rete cittadina che riscaldi o raffreschi gli edifici, a seconda delle necessità, utilizzando il calore ambientale; non ultimo, il necessario rifacimento degli impianti idrici con una doppia tubatura, una per uso potabile e l’altra per gli scarichi dei water e l’irrigazione, cosa attualmente disattesa, poiché abbiamo una sola tubazione, anche su impianti nuovi”.

    COMMERCIO (da Mirko Romiti) – “Valorizzeremo il Centro storico attraverso il recupero del Foro Annonario e Pescheria, Piazze, Portici Ercolani, trovando soluzioni che tengano conto delle esigenze sia dei commercianti che dei loro clienti con un adeguato studio di spazi per parcheggi diurni in prossimità di queste aree e viabilità adeguati. La città diventerà un centro commerciale all’aperto dove valorizzare anche le potenzialità dei produttori di qualità locali e della vallata. Sarebbe utile collegare infrastrutturalmente il Centro cittadino al porto”.

    BILANCIO (da Carla Andreoli) – “A seguito degli spiaggiamenti nel 2015-2016 la TARI è aumentata del 25%. L’aumento è rimasto nonostante gli spiaggiamenti si siano ridimensionati. Dal bilancio preventivo dicembre 2020 la riporteremo al valore precedente. Considerando il rifiuto una risorsa, nel giro di tre anni passeremo da tassa a tariffa con un ulteriore risparmio. Dal 2021 la nuova IMU verrà ridotta. Facciamo ripartire la fiera di Senigallia, riducendo il costo dell’occupazione di suolo pubblico dell’80%”

    PONTE 2 GIUGNO (da Silvia Costanzi) – “La chiusura del ponte 2 giugno ha compromesso il tessuto economico dei negozi adiacenti e reso impercorribili le vie collegate. La Regione Marche si è impegnata per rifare il ponte 2 giugno carrabile e non appena sarà riconsegnato alla città lo riapriremo al traffico, in base alla programmazione degli eventi cittadini. Entro il primo anno predisporremo un bando per un progetto di finanza per rifare i ponti Garibaldi, Perilli, Portone e il nuovo ponte Boito tra Largo Boito e via della Posta per mettere in sicurezza la città dalle alluvioni e togliere gran parte del traffico sul ponte 2 giugno”.

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