“Biogas e sicurezza della città”: due pesi e due misure


SimboloCome Consigliere della lista civica Senigallia Bene Comune intendo replicare al comunicato a firma “Lista Vivi Senigallia” in merito alla mozione contro il Biogas, e mi rivolgo ai suoi esponenti in Consiglio, Bedini, Brucchini e Beccaceci.

La questione della scelleratezza del progetto in discussione, soprattutto in considerazione dell’alluvione del 3 maggio 2014, dovrebbe esser stata sollevata già dall’estate del 2014 dal gruppo di cittadini che aderivano al Movimento5Stelle.

Il Sindaco chiese nel gennaio 2015 (prot.n. 6373) alla Regione ed all’Autorità di Bacino di approfondire compatibilità dell’impianto con gli eventi del 3 maggio 2014; non ci risulta, salvo prova contraria, che gli enti abbiano riscontrato la richiesta del Sindaco il quale ha inviato il primo sollecito solo il giorno prima del Consiglio comunale. Di questa seconda lettera ne abbiamo avuto conoscenza e preso visione in sede di riunione dei Capigruppo Consiliari, da me richiesta nell’ultimo Consiglio per fare una sintesi delle tre mozioni presentate e votarne una sola.

Durante l’incontro dei Capigruppo, non trovando convergenza sull’ultima richiesta presentata dalla maggioranza, il Presidente del Consiglio spingeva per tornare in Consiglio e votarne una ad una. Mi sono opposto affermando che era possibile trovare una sintesi tra le tre proposte similari e il consigliere Brucchini ha rotto lo stallo proponendo di aggiungere “fino alla foce”.

A tal punto ho chiesto d’inserire “anche alla luce del prossimo intervento idraulico in località Brugnetto”. I Cinque stelle hanno richiesto, e ottenuto, di aggiungere che la mozione contenesse l’impegno a trasmetterla ai componenti del tavolo tecnico per il rilascio dell’autorizzazione dell’impianto di Biogas.

Il nostro voto quindi impegna il Sindaco, che è anche Presidente dell’Anci Marche, ad attivarsi per impedire che il progetto, così come inizialmente previsto, venga realizzato. Il voto dato a questa mozione è lungi dall’essere “prova del riconoscimento della visione e dell’azione del sindaco Mangialardi di carattere strategico sulla problematica” anche perché se veramente vi fosse stata una visione ed azione strategica, allora il Comune – prima nella persona dell’Assessore Mangialardi e poi del Sindaco Mangialardi – dal 2004 al 2016 non si sarebbe limitato a chiedere la disponibilità della Provincia a dragare il tratto finale del fiume/porto-canale solo due volte: solo due volte a breve distanza – 4 mesi (il 07/04/2004, prot. n. 20943 ed il 10/08/2004, prot. n. 47710).

Come esponente della lista civica intendo infine tranquillizzare i miei Colleghi di maggioranza: ogni qualvolta in Consiglio verranno discussi argomenti a favore del bene comune, il mio voto sarà favorevole. A differenza, purtroppo, della maggioranza stessa.

Quando proposi, infatti, lo studio di fattibilità della pista ciclabile che collegasse alcuni borghi con il centro, la mozione venne bocciata dalla maggioranza e quindi anche da voi (che votaste contro anche al semplice rinvio in Commissione). Quando invece nell’ultimo Consiglio, il Collega Bedini ha presentato la mozione per la pista ciclabile Marzocca-Senigallia, il sottoscritto ha votato a favore dell’invio in Commissione. Questo, purtroppo, è strumentalizzare il ruolo istituzionale a discapito dei cittadini.

Visto che concludete il vostro comunicato con il solenne impegno a vigilare “affinché la sicurezza idrogeologica dell’intera vallata venga garantita”, devo rivolgervi il seguente invito formale: impegnatevi per la sicurezza della città ed opponetevi, ad esempio, alla realizzazione di oltre 60 posti auto interrati a pochi metri dal fiume, in zona R4.

Inoltre essendo, come Gruppo Consiliare nella maggioranza, avrete certamente saputo che il 02/03/2016 la Regione ha chiesto al Comune il parere in merito all’Assetto di Progetto del Misa ed il Sindaco l’08/03/2016 ha espresso condivisione ed apprezzamento su quanto elaborato. Se così non fosse come condividete al vostro interno decisioni così importanti?

Ma ancor prima di ciò, non vi sembra che un documento così importante debba essere portato a conoscenza dell’intero Consiglio Comunale, prima, e poi dell’intera città prima di essere trasmesso?

Giorgio Sartini

Consigliere comunale “Senigallia Bene Comune”

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